Agrigento

Agrigento, la protesta di Di Rosa, la solidarietà di “Miss Sorriso”

Ha toccato le prime coscienze, con la sua plateale protesta, Giuseppe Di Rosa, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento. Di Rosa che si è incatenato davanti la sede del Municipio, annunciando l’inizio dello sciopero della fame, il tutto, secondo l’attivista agrigentino, ha come scopo conoscere la sentenza della Corte dei conti del 28 Febbraio scorso […]

Pubblicato 8 anni fa

Ha toccato le prime coscienze, con la sua plateale protesta, Giuseppe Di Rosa, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento. Di Rosa che si è incatenato davanti la sede del Municipio, annunciando l’inizio dello sciopero della fame, il tutto, secondo l’attivista agrigentino, ha come scopo conoscere la sentenza della Corte dei conti del 28 Febbraio scorso sull’amministrazione Firetto quando era a Porto Empedocle.

“Quanto tempo – dice Giuseppe Di Rosa – ancora per conoscere la sentenza? Conoscere il giudizio della Corte è importante per capire da chi siamo amministrati. Vogliamo capire cosa ha fatto Firetto a Porto Empedocle per sapere se possiamo fidarci di lui ad Agrigento, ragione per la quale non possiamo attendere tempi biblici. Sono già trascorsi 120 giorni ed ancora la sentenza non è stata depositata”.

A raggiungerlo, per qualche minuto, per fare sentire la sua vicinanza Rosy Lo Giudice, cittadina battagliera, molto conosciuta in città anche per la sua passata candidatura alle elezioni amministrative di qualche anno addietro con la lista che vedeva candidare a sindaco l’ex leghista Marco Marcolin.

Rosy, donna coraggiosa, oggi è fuori dalla politica, ma sempre attenta alle problematiche della città degli agrigentini. Per questo ha deciso di fare sentire la sua voce ancora una volta scendendo in campo per manifestare solidarietà a Di Rosa.

“Non ho nessun tornaconto – ci ha fatto sapere la Lo Giudice -. Nessun interesse. Non voglio essere come quelli, e sono tanti, che si lamentano, magari facendolo sui social, dietro una tastiera, per poi starsene a casa. Ecco perchè ho deciso di venire qui oggi per dare la mia solidarietà a Di Rosa. Non ce l’ho con Firetto, non ce l’ho con nessuno. La mia è solidarietà per una persona che ci sta mettendo la faccia. L’ho fatto attraverso i social e lo sto facendo di persona, vorrei che la gente in questo caso mi seguisse”.

Rosy Lo Giudice è da molti conosciuta con il nomignolo di miss sorriso per via di un santino elettorale di qualche anno fa che la vedeva ritratta sorridente.

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