Agrigento, il mistero della Panda rossa e del cadavere ritrovato: non è omicidio, nè suicidio
Non è suicidio e nemmeno omicidio. Sono le prime risultanze dell’autopsia eseguiat sul corpo di Nicolò Conti, 30 anni, l’uomo trovato cadavere in contrada Drasy nei giorni scorsi. Probabile che l’agrigentino sia stato colto da malore, o forse vittima di una caduta accidentale. Sarebbero queste due le ipotesi più accreditate dopo l’esame autoptico eseguito ieri […]
Non è suicidio e nemmeno omicidio. Sono le prime risultanze dell’autopsia eseguiat sul corpo di Nicolò Conti, 30 anni, l’uomo trovato cadavere in contrada Drasy nei giorni scorsi. Probabile che l’agrigentino sia stato colto da malore, o forse vittima di una caduta accidentale. Sarebbero queste due le ipotesi più accreditate dopo l’esame autoptico eseguito ieri presso la camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio dal medico legale, il dott. Angelo Montana, incaricato dalla Procura di Agrigento, che sta conducendo l’inchiesta sulla vicenda. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro sulla morte ma anche sui giorni in cui Conti è scomparso allontanandosi da casa e non dando sue notizie per circa una ventina di giorni. Il cadavere dell’uomo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in località Drasy, nella zona di Punta Bianca. Una denuncia di scomparsa era stata formalizzata dai familiari il giorno prima del ritrovamento.


