Agrigento, morte Vincenzo Rigoli, il perito: “Negligenze si, ma non si sarebbe salvato”

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Agrigento, morte Vincenzo Rigoli, il perito: “Negligenze si, ma non si sarebbe salvato”

di Redazione
Pubblicato il Nov 30, 2017
Agrigento, morte Vincenzo Rigoli, il perito: “Negligenze si, ma non si sarebbe salvato”

Udienza, ieri presso il Tribunale di Agrigento, sul processo istruito per omicidio colposo e che vede imputati  l’ex primario di Chirurgia dell’ospedale San Giovanni di Dio, Salvatore Napolitano, e il medico dello stesso reparto Sergio Sutera Sardo.

I due sono accusati di avere provocato la morte di Vincenzo Rigoli, il ragazzo di 19 anni coinvolto in un incidente stradale autonomo il 17 dicembre del 2012 in contrada Gasena e morto per shock emorragico nella sala operatoria della struttura ospedaliera agrigentina. Ascoltati i medici consulenti dell’accusa, la mattina, e quelli della parte civile, nel pomeriggio. Secondo il medico legale che ha eseguito la consulenza per conto della Procura “i medici sono stati “negligenti nei tempi e nelle modalità di trattamento”.

Nell’incidente, sempre secondo lo stesso consulente “il ragazzo riportò gravi lacerazioni epatiche e lesioni polmonari” e malgrado la condotta “negligente” dei medici, “la prognosi sarebbe stata con ogni probabilità infausta, le possibilità che si potesse salvare erano poche da subito perché ha riportato gravi lesioni agli organi e peraltro soffriva di broncopatia”.

 


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