Agrigento, torture e sevizie a migranti: chiesti due ergastoli

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Agrigento, torture e sevizie a migranti: chiesti due ergastoli

di Redazione
Pubblicato il Nov 8, 2019
Agrigento, torture e sevizie a migranti: chiesti due ergastoli

Il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo Renza Cescon ha chiesto, al termine della requisitoria, la condanna all’ergastolo nei confronti di Goodness Uzor, 26 anni, e Godwin Nnodum, 43 anni. Trent’anni di reclusione, invece, sono stati avanzati nei confronti di Bright Oghiator, 30 anni. 

Il processo, che si celebra davanti i giudici della Corte d’Assise di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara con a latere Giuseppe Miceli, scaturisce dallo sbarco avvenuto a Lampedusa nell’aprile 2017. Una volta sbarcati i migranti hanno deciso di raccontare le presunte sevizie e torture che avrebbero subito prima della partenza verso l’Italia. Le sevizie sarebbero avvenute in una ex base militare che tutti chiamavano “La Casa bianca”.

I tre “torturatori” furono arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento guidata da Giovanni Minardi. Si torna in aula il 15 novembre. 


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