Arnone rischia di finire in carcere, Pg: “Niente sconti, solo detenzione”
Un anno e quattro mesi di reclusione. Pena definitiva, come sancito dalla Suprema Corte nel gennaio 2017, per aver calunniato gli esponenti del Pd Epifanio Bellini, Domenico Pistone e Angela Galvano. Per Giuseppe Arnone, l’ex ambientalista ed ex consigliere comunale di Agrigento, il suo destino è in bilico. Saprà tra pochi giorni se dovrà subire […]
Un anno e quattro mesi di reclusione.
Pena definitiva, come sancito dalla Suprema Corte nel gennaio 2017, per aver calunniato gli esponenti del Pd Epifanio Bellini, Domenico Pistone e Angela Galvano.
Per Giuseppe Arnone, l’ex ambientalista ed ex consigliere comunale di Agrigento, il suo destino è in bilico. Saprà tra pochi giorni se dovrà subire la detenzione per effetto della condanna appena richiamata e che potete leggere qui
Sentenza Arnone condanna definitiva per calunnia
oppure sarà affidato ai servizi sociali.
Ieri infatti si è tenuta a Palermo udienza davanti al Tribunale di sorveglianza che dovrà decidere sulle sue molteplici richieste di scontare in via alternativa (in attesa delle altre gravi e imminenti sentenze definitive) la pena inflitta.
Ed anche ieri ha tentato l’ennesima carta del rinvio come fatto nelle ultime e precedenti occasioni.
Dopo il suo ricorso straordinario miseramente respinto adesso il rischio di finire in carcere o ai domiciliari c’è tutto specie dopo la richiesta del Procuratore generale, Rita Fulantelli, che ai magistrati del Tribunale di sorveglianza ha chiesto di respingere ogni ipotesi di scontare la pena diversamente dalla detenzione.
Il Tribunale di sorveglianza ha concluso l’intera fase processuale e si è riservato. Nei prossimi giorni sapremo quale destino sarà riservato ad Arnone: carcere, domiciliari o affidamento ai servizi sociali.




