Capre di successo: la “milk valley” di Agrigento ferma l’emigrazione

Redazione

Agrigento

Capre di successo: la “milk valley” di Agrigento ferma l’emigrazione

Il ritorno alla terra e agli animali contro l'emigrazione.
di Redazione
Pubblicato il Dic 3, 2018
Capre di successo: la “milk valley” di Agrigento ferma l’emigrazione

Una intuizione diventa storia di successo nella ‘milk valley’ di Agrigento.

L’autoctonissima capra girgentana ha consentito a una famiglia, lui, lei e tre maschietti – e non solo a loro – di riporre in armadio le valigie, a un passo dalla scelta di lasciare la Sicilia, e di diventare un’azienda solida con 110 capre e parte importante di un presidio slow food, protetto per il latte dalle incredibili e uniche proprieta’, che esporta i suoi prodotti nel mondo.

“Ero pronta a fare le valigie e andare via, fuori dalla Sicilia o all’estero. Ovunque – racconta all’Agi Valeria Casuccio, antropologa di 44 anni – purche’ trovassi una mia dimensione lavorativa. Poi ho trovato l’idea che mi ha legato al mio territorio. Ho iniziato ad allevare quattro capre girgentane, all’inizio e’ stato un gioco. Adesso e’ un’azienda di successo in continua crescita”.

L’imprenditrice agrigentina dieci anni fa ha provato a investire in un settore nel quale pochi avevano tentato di cimentarsi. Il marito Giuseppe Scozzari, 47 anni, l’ha seguita e la loro storia, adesso, e’ un simbolo di una scommessa produttiva e sostenibile che funziona. I coniugi sono soci fondatori dell’Associazione Capra Girgentana, che riunisce otto allevatori della provincia, tra cui quattro giovani. Anche grazie a loro, l’allevamento di capre girgentane e’ cresciuto in pochi anni: da 450 capi a 1500.

“La nostra – dice ancora Valeria – e‘ una giovane azienda che nasce circa dieci anni fa un po’ per gioco e per il desiderio di riallacciarci al nostro territorio e alle nostre tradizioni. Insieme a mio marito, che mi collabora in questa attivita’, dopo essere stati fuori per studio e per lavoro, abbiamo sentito il bisogno di tornare e trovare un centro di gravita’ nella nostra terra natale”. Valeria Casuccio prosegue: “Per restare ad Agrigento era indispensabile trovare un lavoro. La capra girgentana, e’ stata l’occasione, ne abbiamo prese quattro inizialmente. Nel giro di pochi anni sono diventate quindici, abbiamo fatto una serie di incontri che sono stati determinanti per fare crescere la passione. Sul territorio c’erano gia’ delle persone che operavano in questo settore e sono state decisive per darci spunti importanti per il recupero della capra girgentana e la lavorazione del latte”.

La passione e’ cresciuta velocemente, dal piccolo recinto con quattro caprette, in pochi anni, e’ stato messo in piedi un vero e proprio caseificio che trasforma il latte e produce formaggio che poi viene venduto in tutto il mondo. L’azienda continua a crescere. Valeria e Giuseppe hanno messo al mondo tre figli. Adesso i capi sono 110 e i numeri sono destinati a crescere. “Sarebbe stato facile emigrare – conclude – invece siamo ad Agrigento a lavorare il latte e gestire un caseificio che valorizza un capo di bestiame famoso in tutto il mondo”.


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