Chiama con un telefono della polizia e convince anziano a dargli 30 mila euro, arrestato
Il truffatore, che ha chiamato effettivamente da un telefono intestato alla polizia, si è spacciato per ispettore e ha convinto un anziano agrigentino a versargli 29.500 euro
Era riuscito ad orchestrare una sofisticata truffa, contattando un 76enne agrigentino con un telefono effettivamente in uso alla Polizia di Stato e qualificandosi come ispettore. Al suo interlocutore aveva detto di dover svolgere delle indagini su un presunto raggiro proprio ai danni dell’anziano e che, per individuare i responsabili, il 76enne avrebbe dovuto effettuare un bonifico di 29.500 euro. Cosa realmente avvenuta. La Squadra mobile di Agrigento, al termine di un’attività investigativa, è riuscita a rintracciare il responsabile e arrestarlo. Ai domiciliari è finito Carlofilippo Cafarella, 24 anni, originario di Benevento.
I poliziotti, attraverso accurati accertamenti bancari e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire il percorso del denaro fraudolentemente sottratto, accertando che la somma era confluita su una carta di pagamento intestata all’indagato, il quale aveva successivamente effettuato numerosi prelievi presso sei uffici postali del territorio napoletano. Le indagini hanno ricostruito quindi un quadro gravemente indiziario a carico dell’arrestato, che hanno indotto il GIP presso il Tribunale di Agrigento ad emettere nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

