Crisi idrica, il prefetto Caccamo: “emergenza estiva con buon senso e criterio si può superare”
La crisi idrica in provincia di Agrigento sembra non avere una fine, nonostante le abbondanti piogge e gli invasi pieni
La crisi idrica in provincia di Agrigento sembra non avere una fine, nonostante le abbondanti piogge e gli invasi pieni. Il servizio tramite autobotti è ripartito se pur in modo parziale, in alcune case l’acqua continua a mancare.
“E’ un disagio relativo. Abbiamo come sapete messo su un sistema di approvvigionamento alternativo e con l’ente gestore si è cercato anche di coinvolgere tutte le municipalità, quindi sapete bene anche con i mezzi messi a disposizione della protezione civile regionale quindi si è cercato in un certo qual modo di sopperire è chiaro che quello che viene rappresentato dall’ente gestore, in termini di legalità da una parte e dall’altra anche di evitare un sovraindebitamento perché ormai sappiamo quanto la società si in sofferenza sotto il profilo finanziario ha fatto sì ecco che determinate regole vigenti nel periodo emergenziale e oggi si possano ritenere superate”, dichiara il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo che continua: “Io ritengo con l’ulteriore comprensione anche da parte di coloro che hanno sempre fino a oggi garantito il servizio di trasporto per conto di AICA si possa addivenire a quell’accordo che secondo me è indispensabile; alcuni già lo hanno fatto hanno intrapreso le necessari raccordi con Aica. Nello stesso tempo è chiaro che vanno tutelate principalmente le categorie fragili gli anziani e questo lo si deve fare necessariamente sopperendo ai mezzi della protezione civile. Il sistema complessivo deve ruotare necessariamente intorno a tutto ciò che era anche emergenza con il provvedimento regionale che ha decretato l’emergenza idrica venuto meno come sappiamo il 9 maggio e quindi si ritorna alle regole anteriori non è stato innovato nulla rispetto a quello che era il sistema predigente. Io ovviamente laddove poi si parla anche di applicazioni non servite dall’ente gestore è chiaro che anche in questo caso Aica ha previsto anche delle misure correttive, misure a sostegno quindi io ritengo che l’emergenza estiva si possa con il buon senso e con criterio superare”, ha concluso il prefetto di Agrigento.
Per evitare che il confronto tra Aica e Siciliacque si trasformi in uno scontro dalle conseguenze dirette per cittadini e attività economiche la Regione Siciliana ha convocato un tavolo tecnico per sbloccare la situazione.

