Agrigento

Endocrinologia, Agrigento diventa capitale del dibattito scientifico internazionale

Al centro dei lavori l’obesità, il diabete, la chirurgia bariatrica e nuove terapie. Dai relatori un quadro aggiornato sulle sfide metaboliche e sulle priorità di salute

Pubblicato 1 ora fa

Dall’obesità al diabete, fino ai noduli tiroidei e all’ipogonadismo: si è aperta così, ieri pomeriggio, la prima giornata del “Convegno Agrigentino sulle Malattie Endocrine”, promosso da Amdea con il supporto della Crew, nella sala congressi dell’hotel della Valle.

“Una due giorni di Endocrinologia e malattie metaboliche – sottolineano Leonardo Russo e Filippo Montalto, responsabili scientifici del convegno – che riunisce ad Agrigento specialisti nazionali e internazionali, insieme a biologi nutrizionisti, infermieri e farmacisti. La città diventa per due giorni un punto centrale della discussione endocrinologica italiana”.

Dopo i saluti delle autorità, i lavori si sono aperti con una sessione dedicata all’obesità, affrontata con un approccio sempre più integrato. Giuseppe Navarra, professore di Chirurgia bariatrica al Policlinico universitario di Messina, ha ricordato come “oggi la cura passi da strategie combinate: nutrizione, supporto psicologico, farmaci, tecniche endoscopiche e chirurgia. L’intervento bariatrico, eseguito quasi sempre in laparoscopia o robotica, resta il metodo più efficace e duraturo, ma richiede un cambiamento reale dello stile di vita”.

Sul fronte del diabete, Elena Gamarra, endocrinologa dell’Ente ospedaliero cantonale di Lugano, ha spiegato come “la malattia, sempre più diffusa in tutte le fasce d’età, non rappresenti più un limite per attività un tempo proibitive, come la subacquea con autorespiratore. Grazie ai protocolli sviluppati dall’associazione Diabete Sommerso, anche le persone con diabete di tipo 1 possono immergersi in sicurezza, supportate da tecnologie e formazione adeguata”. Durante la prima giornata dei lavori, ampio spazio è stato dedicato anche ai noduli tiroidei, una condizione molto frequente nella popolazione adulta. Pierpaolo Trimboli, primario di Endocrinologia all’ente ospedaliero cantonale di Lugano, ha ribadito “l’importanza di un corretto inquadramento diagnostico con esami del sangue ed ecografia eseguita da un endocrinologo. I tumori tiroidei – ha specificato – rappresentano meno del 5 per cento dei noduli e sono spesso poco aggressivi, ma richiedono comunque un percorso accurato che, quando necessario, include biopsia e intervento chirurgico”.

“Le giornate agrigentine sono ormai un appuntamento stabile per la comunità endocrinologica siciliana” ha affermato Sandro La Vignera, professore ordinario di Endocrinologia all’Università di Catania, che  ha illustrato le evidenze sul trattamento sostitutivo con testosterone nei pazienti obesi con ipogonadismo, una condizione che riguarda circa un obeso su due: “Il testosterone può agire in sinergia con le nuove terapie anti-obesità, offrendo un supporto terapeutico aggiuntivo nei casi selezionati”.

I numeri sull’obesità, in Sicilia, continuano a segnare un trend in crescita. Non a caso, Manfredi Rizzo, professore ordinario dell’Università di Palermo, ha richiamato l’attenzione sui dati regionali: “In Sicilia sovrappeso e obesità continuano a crescere con un aumento del rischio di diabete e complicanze cardiovascolari”. Da qui l’appello a intervenire precocemente, promuovendo prevenzione e stili di vita sani fin dall’infanzia. I lavori proseguiranno questa mattina, dalle 8:30, con degli approfondimenti sulla terapia anabolica dell’osteoporosi, nodulo tiroideo, nefropatie, neurodegenerazione e malattie metaboliche.

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