Favara, morte sorelline Bellavia: chiesto risarcimento di 2 mln di euro
Nel processo che si sta celebrando davanti il Tribunale di Agrigento (collegio presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni a latere Maria Alessandra Tedde e Giancarlo Caruso) sul crollo dell’edificio di Via del Carmine a Favara che costò la vita alle sorelline Chiara e Marianna Bellavia di 3 e 14 anni, la parte civile rappresentata dall’avv. Daniele […]
Nel processo che si sta celebrando davanti il Tribunale di Agrigento (collegio presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni a latere Maria Alessandra Tedde e Giancarlo Caruso) sul crollo dell’edificio di Via del Carmine a Favara che costò la vita alle sorelline Chiara e Marianna Bellavia di 3 e 14 anni, la parte civile rappresentata dall’avv. Daniele Re, ha depositato una comparsa conclusionale con la quale si chiedono 2 milioni di euro di risarcimento danno, il massimo previsto dalla legge.
Sul banco degli imputati siedono gli ex sindaci Carmelo Vetro e Lorenzo Airò, la proprietaria e il possessore dell’immobile Rosalia Presti e Antonio Noto; nonché cinque fra dirigenti ed ex dirigenti dell’Utc di Favara: Giacomo Sorce, Sebastiano Dispenza, Pasquale Amato, Alberto Avenia e Antonio Grova.
L’accusa, per tutti, è di omicidio e disastro colposi.





