Festa di San Calogero, debriefing in Questura: “non ci sono state violazioni”
Gli unici "intoppi" si sono registrati in occasione del concerto, in piazza Marconi, di Giusy Ferreri
Non ci sono state violazioni e in occasione delle emergenze sanitarie registratesi i soccorsi sono stati tempestivi, salvando, in almeno un caso, delle vite. In Questura, ad Agrigento, s’è tenuto debriefing sull’edizione 2023 della festa di San Calogero. Erano presenti gli organizzatori e gli addetti ai vari servizi di sicurezza e ordine pubblico.
“Soddisfazione comune è stata espressa per l’andamento della manifestazione, ma anche un comune ringraziamento alle associazioni, in particolare ai ‘portatori’ perché hanno garantito una collaborazione efficace, rispettando pienamente le prescrizioni imposte – ha spiegato il questore Ricifari – . Qualcuno aveva parlato di violazioni. Non è vero, non è stato semmai colto che anche la salita sulla vara sarebbe stata regolamentata. I devoti erano già individuati, hanno fatto il gesto simbolico e poi sono scesi. La stessa cosa per l’avvicinamento dei bambini, hanno provveduto i portatori per quanti avevano fatto ex voto ed erano in lista. Tutto è avvenuto in maniera ordinata e questo ha garantito, almeno in tre occasioni, di fronte ad emergenze di carattere sanitario, di salvare delle vite e di prestare soccorso tempestivamente”. “Di fatto, anche i polemici si sono molto ricreduti perché – ha concluso il questore – il rispetto delle regole garantisce tutti e perché, contrariamente a quello che s’era detto: ‘Tutto cancellato’, ‘tradizione annullata’, sono stati rispettati, con ordine, i riti pagani e religiosi”. Gli unici “intoppi” si sono registrati in occasione del concerto, in piazza Marconi, di Giusy Ferreri. Sono state elevate delle sanzioni ed è stata formalizzata anche una denuncia alla Procura




