Fuga di notizie e calunnia, chiesta condanna per tre ufficiali dei Cc
Il processo riprenderà il prossimo 17 maggio con le arringhe difensive per poi concludersi (verosimilmente) sette giorni dopo
False accuse a un collega a capo di un reparto Anticrimine del Ros di Palermo con la finalità di farlo finire ingiustamente a processo. Ma anche fuga di notizie che avrebbe potuto pregiudicare un’indagine delicata a carico di un carabiniere. Per questi motivi stamani, il procuratore facente funzioni Salvatore Vella e il pm Maria Barbara Grazia Cifalinò hanno chiesto la condanna del comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, il colonnello Vittorio Stingo, e di altri due ufficiali ovvero il capitano Augusto Petrocchi, alla guida della Compagnia di Licata e del capitano Carmelo Caccetta, ex comandante del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia licatese. Un anno e 6 mesi di reclusione è la richiesta per Stingo (che risponde anche di calunnia ai danni del collega Antonello Parasaliti, il comandante del Ros di Palermo; 8 mesi per Petrocchi e 2 mesi e 20 giorni per Caccetta. Le pene proposte sono ridotte di un terzo per effetto del rito abbreviato. Il processo riprenderà il prossimo 17 maggio con le arringhe difensive per poi concludersi (verosimilmente) sette giorni dopo come disposto dal Gup, Micaela Raimondo.





