Lavoro, la Uil Agrigento: “che la Regione pensi a garantire servizi e stipendi ai lavoratori coinvolti”

Redazione

Agrigento

Lavoro, la Uil Agrigento: “che la Regione pensi a garantire servizi e stipendi ai lavoratori coinvolti”

di Redazione
Pubblicato il Dic 3, 2018
Lavoro, la Uil Agrigento: “che la Regione pensi a garantire servizi e stipendi ai lavoratori coinvolti”

La Uil di Agrigento sollecita tutto il Parlamento siciliano, al di là dei colori e della dicotomia maggioranza-opposizione, a dare un segnale importante nella seduta di giovedì e di coprire con fondi certi sulle variazioni di bilancio gli stipendi a una fascia amplissima di lavoratori che sono alla canna del gas e che rischiano di passare un Natale amarissimo se non si mettono le pezze alle problematiche in essere.

“Ancora una volta, sottolinea l’organizzazione sindacale agrigentina, facciamo un monito all’intero parlamento con in primis i deputati agrigentini a un atto di responsabilità per salvaguardare in questo fine anno categorie come gli stagionali dell’Esa, i forestali, i consorzi di bonifica e gli ex pip, votando le variazioni di bilancio che sono indispensabili per il buon andamento dei servizi e della continuità economica dei lavoratori. I 46 milioni dell’Fsc possono essere messi in circolo attraverso dei progetti mirati sulla pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti, utilizzando appieno questa messe di lavoratori a condizione che questi progetti siano operativi nel giro di pochissimo tempo, se no questi lavoratori si troveranno nella drammatica situazione di essere pagati da gennaio in poi, ed è inaccettabile. Vogliamo, continuano nella nota, ancora una volta credere che il senso di responsabilità e di bene comune attraversi, in senso bipartisan, i rappresentanti di Sala D’Ercole, perché non vorremmo trovare i lavoratori vittime degli eterni ping pong del parlamento siciliano che finisce per sfiancare la moltitudine di lavoratori che aspettano segnali precisi dalla politica invece delle solite manfrine e discussioni vuote e controproducenti. Questi lavoratori hanno gli stessi diritti del Salva Catania e la Uil di Agrigento sollecita le forze parlamentari ad essere consequenziali e responsabili per garantire i servizi ai siciliani e gli stipendi ai lavoratori coinvolti.”


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