Muore in ospedale dopo una caduta dalla barella: chiesto maxi risarcimento
L’Asp di Agrigento respinge le accuse e ha incaricato un legale per difendere l’operato dei medici e degli operatori coinvolti
Nel maggio del 2020 una donna, colpita da una grave crisi respiratoria, viene soccorsa dal 118 e trasferita d’urgenza in ospedale. Durante la permanenza in struttura, però, cade dalla barella e perde la vita. A distanza di oltre due anni, nell’ottobre del 2022, i familiari hanno avanzato una richiesta di risarcimento superiore a 1,3 milioni di euro. Secondo la loro ricostruzione, l’episodio — avvenuto all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento — sarebbe legato a presunte carenze nell’assistenza e a comportamenti negligenti da parte del personale sanitario. I parenti della vittima si sono rivolti al Tribunale di Agrigento, chiedendo di accertare eventuali responsabilità dell’azienda sanitaria e di disporre il risarcimento, ritenendo che la gestione del ricovero abbia inciso in modo determinante sull’esito fatale.
L’Asp di Agrigento, dal canto suo, respinge le accuse e ha incaricato un legale per difendere l’operato dei medici e degli operatori coinvolti, sostenendo che la richiesta degli eredi sia priva di fondamento.
Adesso la vicenda va verso il giudizio. L’udienza prevista a fine mese darà il via al procedimento che dovrà chiarire se si sia trattato di un evento imprevedibile o di una responsabilità professionale.






