Agrigento

Realizzazione di dormitori pubblici, l’appello dei Volontari di strada

Sulla vicenda interviene la presidente Anna Marino

Pubblicato 2 giorni fa

L’episodio avvenuto qualche giorno fa davanti al Comune, di un giovane senzatetto che chiedeva un posto dove dormire e lavarsi, ripropone, in termini assolutamente drammatici, il problema della mancanza, ad Agrigento, di strutture pubbliche idonee alla accoglienza di quanti, per motivi vari (scelta di vita, perdita del posto di lavoro, problemi familiari) hanno fatto della strada la propria casa e delle stelle il tetto sotto il quale dormire. Per alcune settimane, come si sa, la nostra Associazione è stata al centro della cronaca locale per il caso di Danilo, giovane palermitano senzatetto che ha bivaccato per giorni su una panchina in piazza Vittorio Emanuele. Caso, per fortuna, risolto grazie alla caparbietà e alla determinazione della nostra presidente, Anna Marino, che ha preso a cuore la vicenda, come se coinvolgesse un proprio figlio.Ma in città sono tanti i Danilo, i cosiddetti “invisibili” senza fissa dimora, in stato di grave marginalità, che attendono una dignitosa sistemazione. Agrigento, che ha una lunga tradizione in fatto di accoglienza, anche di persone straniere, deve potere disporre di dormitori pubblici e centri di accoglienza notturni che possono essere gestiti sia dal Comune che da enti del Terzo Settore, proprio per dare assistenza alle persone senza dimora.In Sicilia abbiamo diversi esempi in tal senso, Palermo, Marsala tanto per citarne alcuni. Strutture che offrono diversi servizi, quali un posto letto per la notte, generi di prima necessità, come la colazione al mattino e accesso a servizi per l’igiene personale e percorsi di ascolto e orientamento gestiti in collaborazione con i servizi sociali locali. Sappiamo che da tempo, ad Agrigento, sono in corso lavori di ristrutturazione nella ex Villa Betania che, appunto, diventerà punto di accoglienza e rifugio a favore dei senza dimora, nell’ambito del progetto Housing First. I lavori sono finanziati dalla Missione 5 del PNRR”Inclusione e coesione”, che destina risorse europee a servizi sociali, disabilità e marginalità sociale. Opere non ancora ultimate, mentre la realtà ci offre una fotografia di decine e decine persone senza dimora. Ecco perché occorre che le Istituzioni locali, in primis il Comune, si adoperino per trovare le giuste soluzioni ad un problema che assume sempre più i contorni di un vero e proprio dramma sociale. 
“Proprio la realizzazione di dormitori pubblici – sottolinea la presidente Anna Marino – è stato uno dei tre punti qualificanti delle proposte avanzate dalla nostra associazione ai candidati a sindaco di Agrigento, in occasione delle ultime elezioni amministrative. A nostro parere sono tre le direttrici sulle quali l’amministrazione dovrebbe muoversi: ricerca di immobili di sua proprietà, accesso ai fondi europei, utilizzo delle residue risorse di Agrigento Capitale della Cultura. Sulla prima, abbiamo saputo di locali nella zona di Piano Barone, nel centro storico, che una volta ospitavano gli uffici comunali dell’Economato. Se adeguatamente ristrutturati, potrebbero costituire un punto di accoglienza di vitale importanza. Quanto aifondi europei, mi rivolgo direttamenteall’assessore Umberto Rumolo e al suo consulente Gerlando Grech, perché abbiano sensibilità ed empatia verso chi non ha nulla e si adoperino al massimo per intercettare i fondi europei, necessari alla soluzione del problema. Infine, per realizzare strutture dormitorio si potrebbero utilizzare parte delle risorse che, secondo notizie di stampa, torneranno nella disponibilità del Comune a seguito dello scioglimento della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura. Per questo chiediamo all’Amministrazione e al Consiglio comunale di inserire tra le priorità la realizzazione di queste strutture perché la dignità umana non può essere calpestata dalla indifferenza nella quale, purtroppo, la società di oggi relega quanti vivono situazioni e condizioni di povertà e di disagio. Come Associazione Volontari di Strada – ETS, siamo pronti, come sempre, a mettere a disposizione del governo della città competenze, esperienza e collaborazione. Una città si misura sul grado di dignità che sa offrire ai cittadini meno fortunati. PERCHE’ NESSUNO DEVE ESSERE ULTIMO IN QUESTA CITTA’ “.

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