Agrigento

“Liegi succursale della mafia siciliana?”, sotto i riflettori i “collegamenti” con Favara: sparatorie e omicidi, in Belgio c’è paura

E’ sempre viva l’attenzione in Belgio sui recenti avvenimenti di sangue accaduti nel paese del Nord Europa. Qualche settimana fa, come si ricorderà, un uomo di Favara, gestore di un ristorante, “Il Grande Fratello”, è stato assassinato all’uscita del locale. Le indagini, a Liegi, luogo dove si è verificato il delitto, proseguono incessantemente e gli […]

Pubblicato 9 anni fa

E’ sempre viva l’attenzione in Belgio sui recenti avvenimenti di sangue accaduti nel paese del Nord Europa.
Qualche settimana fa, come si ricorderà, un uomo di Favara, gestore di un ristorante, “Il Grande Fratello”, è stato assassinato all’uscita del locale. Le indagini, a Liegi, luogo dove si è verificato il delitto, proseguono incessantemente e gli investigatori sono impegnati a dare un volto al killer che ha eseguito l’agguato.
Un identikit è stato diramato con un appello alla popolazione: “Chi sa, o chi ha visto, parli”.
La stampa, e tutti i media belgi, seguono l’evoluzione della vicenda con un occhio puntato su Favara e sui recenti fatti di sangue nel paese agrigentino.
E proprio del legame di sangue che in qualche modo tiene uniti la Città dell’Agnello pasquale al Belgio è l’argomento principe sui quotidiani.
Intere pagine dedicate alla mafia siciliana in Belgio, ricostruzione di fatti delittuosi dove in qualche modo entra dirompente proprio Favara.
Il quotidiano Liège, uno dei più letti, ha pubblicato uno speciale sulla criminalità siciliana in generale, e favarese in particolare, occupandosi della serie di omicidi ce sta insanguinando il Belgio e che ha visto cadere sotto i colpi dei killers l’empdoclino Mario Jakelich, il ristoratore Rino Sorce, il ferimento di di altri due uomini, Mario Distefano, inteso “Furia” che accompagnava proprio Jakelich e di Luigi Corrado, lavapiatti, finito coinvolto, suo malgrado e senza colpa, nell’agguato a Sorce.
Il tutto passando per l’omicidio di Carmelo Ciffa, avvenuto davanti a un supermercato di Favara alcuni mesi fa, il recente agguato, sempre a Favara, di Carmelo Nicotra, miracolosamente scampato a diverse raffiche di kalashnikov, per poi finire all’arresto di Salvatore Prestia, da poco finito in manette.
Proprio dei possibili legami tra Belgio e Favara ha parlato al quotidiano Liège, ha parlato con il nostro Giuseppe Castaldo, nonchè corrispondente dell’emittente televisiva Ultima Tv e collaboratore di “S”, il settimanale a carattere soprattutto regionale, che di fatti di mafia e inchieste fa il suo pane quotidiano.
Castaldo ha messo in evidenza come il rapporto stretto tra Liegi e Favara sia in vivo da diversi anni. “Molti i punti in comune tra Liegi e Favara. Il traffico di droga, il riciclaggio di denaro sporco, insomma questa connessione non è certamente stata scoperta solo ora…”
mi-piace

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