Agrigento festeggia i 100 anni dell’attore Nino Bellomo

Diego Romeo

| Pubblicato il lunedì 01 Agosto 2022

Agrigento festeggia i 100 anni dell’attore Nino Bellomo

Auguri a valanga via smartphone inviati dai colleghi di lavoro
di Diego Romeo
Pubblicato il Ago 1, 2022

L’anno scorso al Teatro Pirandello al termine della “Bottega del caffè” Michele Placido  era sceso in platea ad omaggiare Nino Bellomo e solennemente gli aveva promesso “Io ci sarò per i tuoi cento anni”.

Ed eccolo qui, Michele Placido, giunto in serata al Caos per abbracciare il centenario Nino Bellomo, suo avventore in “L’uomo dal fiore in bocca” di Marco Bellocchio e suo avvocato in “Uno sguardo dal ponte” di Tennessee Williams.

Bellomo è commosso per questa cerimonia (che somiglia tanto a un “altare per il padre”) che gli ha allestito suo figlio Francesco, anche lui teatrante e non smette di esternare la sua felicità a Salvo La Rosa che lo presenta con la sua giovialità e gli concede la scena che gli viene continuamente rubata dal centenario Bellomo che vuole dedicare poesie al pubblico e rivelare curiosi aneddoti della sua vita. Fra tutti l’avvertimento nel 1941 del vescovo di Agrigento che gli  vietò il finale di una commedia dove lui finiva suicida per amore 

Auguri a valanga via smartphone gli vengono inviati dai colleghi di lavoro a iniziare da Marco Bellocchio, Sabrina Ferilli, Luca Zingaretti, Nino Frassica, Gianfranco Iannuzzo e da  tanti altri presenti come Michele Guardì, Giovanni Moscato e quel che rimane degli attori del fu “Piccolo Teatro pirandelliano” mentre Martina Di Fonte gli canta Nuovo Cinema Paradiso, Tom Sinatra pizzica per lui con frenesia la sua chitarra e il sindaco Franco  Miccichè omaggiandolo di una targa gli rivolge le più belle parole della serata: ”Non festeggiamo il tuo compleanno ma quello che hai fatto in questi cento anni”.

Ma è Lino Banfi che merita la Palma d’oro quando via smartphone lo avverte “Aspettami altri 14 anni così festeggeremo il mio centenario”.  

Gli auguri speciali

A suggello della serata l’immancabile torta e la scopertura di uno  straordinariamente somigliante busto scultoreo, opera dell’agrigentino Giuseppe Cacocciola che in varie occasioni si è fatto apprezzare per le sue creazioni d’arte e che va ad aggiungersi a quelle serie “risorse” che dovrebbero dare manforte ad una “Agrigento città della cultura”.

di Diego Romeo
Pubblicato il Ago 1, 2022


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