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Agrigento, truffa sui farmaci, i Nas in aula: “Ci siamo trovati davanti ad una iper-prescrizione di farmaci”

E’ ripresa questa mattina – davanti al collegio di giudici presieduto dalla dott.ssa Luisa Turco (a latere dott.Ricotta e dott.ssa Croce) –  l’udienza che vede coinvolte dieci persone – tra farmacisti, medici e collaboratori – accusate di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione.  Figura centrale del processo è […]

Pubblicato 8 anni fa

E’ ripresa questa mattina – davanti al collegio di giudici presieduto dalla dott.ssa Luisa Turco (a latere dott.Ricotta e dott.ssa Croce) –  l’udienza che vede coinvolte dieci persone – tra farmacisti, medici e collaboratori – accusate di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. 

Figura centrale del processo è senza dubbio il farmacista Mario Terrana, titolare di una farmacia e due parafarmacie che avrebbe –  secondo l’accusa – per vendere abusivamente farmaci privi di targhette identificative obbligatorie per legge (fustelle) incrementando il volume d’affari. Proprio nell’ambito delle indagini svolte sono stati escussi in qualità di testimoni – presenti nella lista del sostituto procuratore Carlo Cinque – due agenti del Nas di Palermo che materialmente hanno condotto indagini, effettuato perquisizioni e intercettazioni. Proprio sull’utilizzo di queste ultime il Tribunale deve ancora sciogliere la riserva su richiesta avanzata dalla difesa.

L’inchiesta scaturisce da esposti presentati da alcune farmacie – oggi costituite parte civile. In aula, dunque, il racconto dello sviluppo delle indagini: “Abbiamo simulato un acquisto senza ricetta in una delle due parafarmacie (quella di c.da Ciuccafa a Porto Empedocle) comprando un farmaco che, invece, può essere solamente acquistato con ricetta medica. Da questo dato, che confermava i sospetti, abbiamo eseguito ulteriori accertamenti verificando – ad esempio – il numero di ricette prescritte in un determinato arco di tempo e chi fossero i medici prescrittori. Ci siamo trovati di fronte ad una vera iper-prescrizione di farmaci che per la loro totalità erano riconducibili al dott. Montante. Da ulteriori accertamenti effettuati presso l’Asp di Agrigento abbiamo notato che la maggior parte di queste facevano riferimento a persone esentate da ticket (quindi tutto a carico dello Stato). Alcuni dati: su 1028 ricette ben 980 prescritte dal dott.Montante erano esenti ticket; 377 su 441 per quelle prescritte dal dott.Savatteri e 234 su 276 facenti riferimento al dott.Alaimo.”

Nel processo si sono costituite le farmacie che hanno presentato esposto da cui nasce l’inchiesta, l’Asp di Agrigento e l’Ordine dei Farmacisti di Agrigento.

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