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Agrigento, viola divieto avvicinamento e sfascia auto e locale della donna: arrestato

La Procura ha chiesto e ottenuto a tempo di record la misura restrittivaLa solidarietà del questore Ricifiari

Pubblicato 3 anni fa

Gli notificano il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ma anche divieto di comunicare con la vittima, applicandogli il braccialetto elettronico, e dopo poco, durante la notte, quando il locale era ormai chiuso, va a sfasciare tavoli e sedie cercando anche di sfondare la vetrata. Poi si sposta verso l’abitazione della ragazza e le danneggia anche l’autovettura.

A rintracciare e bloccare, oggi poco dopo le 15,30, l’agrigentino ventottenne, Salvatore Russotto, 28 anni, originario di Mussomeli ma da anni residente nella città dei templi, sono stati i poliziotti della sezione Volanti della Questura guidati dal dott. Manuel Montana. Gli stessi che, poco prima, gli avevano notificato le misure – disposte dal Gip del tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo,  dopo la tempestiva richiesta della Procura, con a capo il reggente Salvatore Vella e il pm Gloria Andreoli, – poiché indagato per atti persecutori in danno dell’agrigentina Simona Vella, titolare del noto locale Dacànto sito nel centro storico (nomi e cognomi sono pubblici perchè le denunce sono state promosse via social e perchè associazioni di categoria e sociali hanno dato appuntamento domani proprio nel locale preso di mira dallo stalker per un drink di solidarietà) che da anni viene perseguitata e minacciata dall’uomo. Non è stato possibile arrestarlo subito perché era trascorsa la flagranza di reato ma la richiesta di aggravamento della misura è stata prontamente accolta e già alle 15,30 era nelle mani dei poliziotti che hanno provveduto a catturarlo. L’uomo risponde oltre che per stalking anche di danneggiamento aggravato e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il caso era stato denunciato dalla stessa vittima che aveva raccontato, sui social:  “Dopo 3 anni di carcere preventivo, il mio stalker è stato assolto per incapacità di intendere e di volere e quindi è libero – aveva scritto la ragazza sui social – Libero di continuare a fare quello che faceva prima, tempestarmi cioè di chiamate, messaggi e minacce”. La ragazza, sconcertata per quanto accadutole, aveva aggiunto: “Lui ormai in carcere non potrà più andare. È incapace di intendere e volere. Ah, tranne se mi uccidesse, ovviamente. Lì ci sarebbe un reato diverso e quindi sarebbe processabile”.

In seguito alle sue denunce e al sostegno pubblico della Caritas, di cui l’imprenditrice è volontaria, il ragazzo e’ finito nuovamente sotto inchiesta e, ieri sera, e’ stato sottoposto a una nuova misura cautelare, firmata a tempo di record nonostante la giornata festiva dal Gip Iacopo Mazzullo,su richiesta, altrettanto velocissima, del procuratore reggente Salvatore Vella e del sostituto Gloria Andreoli, che gli impediva di avvicinarsi alla donna e di comunicare con lei. Provvedimento che, in poche ore, ha violato danneggiando sedie e tavoli del suo locale, quando ormai era chiuso, e l’autovettura della donna posteggiata sotto casa. Del caso e’ stata nuovamente informata la procura che ha chiesto al gip l’aggravamento della misura cautelare: richiesta accolta in poche ore tanto che l’uomo poco dopo le 15,30, e’ stato arrestato e portato in carcere.

La vittima di stalking ha ricevuto la visita dei funzionari di Polizia che stanno seguendo il suo caso manifestando solidarietà ed attenzione ed ha ricevuto la solidarietà e vicinanza del questore di Agrigento, Emanuele Ricifari.

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