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Arresto Sutera, un’intercettazione: “E’ lui il capo, stai attenta, te lo devi tenere nello stomaco”

Le complesse ed articolate indagini che hanno portato la scorsa settimana Leo Sutera in carcere hanno preso l’avvio a seguito della scarcerazione del medesimo capo mafia avvenuta in data 9 agosto 2015 e hanno consentito di accertare l’attuale e mai interrotta appartenenza del sambucese all’interno di “Cosa nostra”, con il persistente ruolo apicale nel mandamento […]

Pubblicato 7 anni fa

Le complesse ed articolate indagini che hanno portato la scorsa settimana Leo Sutera in carcere hanno preso l’avvio a seguito della scarcerazione del medesimo capo mafia avvenuta in data 9 agosto 2015 e hanno consentito di accertare l’attuale e mai interrotta appartenenza del sambucese all’interno di “Cosa nostra”, con il persistente ruolo apicale nel mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia.
Sutera è già stato giudiziariamente riconosciuto pieno partecipe dell’associazione mafiosa ed in posizione di vertice per ben due volte (come da sentenze) e, peraltro, la celebrazione di dibattimenti che lo hanno direttamente riguardato hanno svelato pubblicamente l’appartenenza del Sutera all’associazione mafiosa Cosa nostra; di conseguenza, è evidente che l’intera comunità nella quale egli vive lo riconosca quale diretta espressione della più feroce e pericolosa organizzazione criminale – peraltro in ruolo di vertice assoluto nel contesto territoriale e, sin da epoca risalente, in stretto collegamento con i più noti e pericolosi esponenti del sodalizio, quali Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro.

Emblematica – per comprendere la riconosciuta ed indiscussa leadership del Sutera risulta, al riguardo, la conversazione intercettata  a bordo di un auto. Il dialogo è tra una coppia, lui è vito Viccaro.
In particolare, la figura di Vito Vaccaro emergeva nel corso delle indagini svolte dal mese di novembre 2017 e si delineava sin da subito quale soggetto in strettissimo contatto con il “professore”, di cui è principalmente l’“autista”, ma dal quale raccoglie informazioni estremamente importanti e con il quale discute di argomenti sensibili e riconducibili alle dinamiche operative ed agli interessi del Sutera.
Nel corso della predetta conversazione, Vaccaro precisava con toni assolutamente espliciti ed inequivocabili il ruolo attualmente rivestito da Leo Sutera all’interno dell’organizzazione criminale, indicandolo a capo dell’intera provincia agrigentina, affermando in particolare: (…) Perché lui “tagliato” è. E’ il capo di tutta la provincia di Agrigento (…)“(…) muta non dire niente. Comanda tutta Agrigento. Io ti ho detto questa cosa che non ti dovevo dire. Stai attenta e parli … perché (…) nemmeno se ci lasciamo. Prendi e svuoti (…) te lo devi tenere nello stomaco. Io … con me si è comportato bene (…).

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