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Ciclone Harry, Schifani: “oltre mezzo miliardo di danni, stato d’emergenza”

Secondo una prima stima da una prima valutazione siamo già nell'ordine di oltre mezzo miliardo di euro

Pubblicato 58 minuti fa

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha fatto il punto, con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola. Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali che appaiono molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.

Ieri nottesottolinea Schifanieravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”.

Schifani ha espresso un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alle migliaia di persone impegnate, senza sosta, nelle ore più difficili dell’emergenza, evidenziando che “il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con i prefetti e i sindaci, e con il supporto della Protezione civile nazionale, ha operato in modo efficace, consentendo di evitare la perdita di vite umane”. 

“Alla luce dei violenti fenomeni meteorologici che negli ultimi giorni hanno colpito duramente la Sicilia, ho chiesto una ricognizione rapida e puntuale dei danni nei luoghi della cultura e nei siti archeologici dell’Isola. Parallelamente ho disposto che, laddove possibile, sia garantita, una volta superata l’emergenza, la continuità delle aperture e dei percorsi di visita, intervenendo in maniera tempestiva per il ripristino delle strutture danneggiate, così da assicurare il regolare svolgimento di attività ed eventi”. Così l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo dopo il passaggio del ciclone Harry. “Nel caso in cui risultassero conseguenze rilevanti per i siti culturali – aggiunge – ci attiveremo immediatamente, una volta completata la quantificazione, per predisporre un intervento straordinario destinato a riparare i danni e a tutelare il nostro patrimonio culturale”. 

“Il Ciclone Harry in Sicilia ha devastato litorali, attività commerciali, abitazioni, scuole e strade, con notevoli danni economici sia per le imprese che per i privati. Una situazione di eccezionale gravità che esige un sostegno concreto e immediato da parte delle Istituzioni, anzitutto per garantire il regolare avvio della prossima stagione turistica estiva nella nostra regione”. Lo affermano il capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, e il deputato regionale Pino Galluzzo, aggiungendo: “Urgono misure e ristori che tengano letteralmente conto dei nefasti effetti causati da questa calamità naturale soprattutto sul tessuto economico e produttivo, ad esempio con procedure accelerate e anche in deroga e la dichiarazione dello stato di calamità. Siamo certi che nell’ambito delle proprie competenze sia il governo Schifani che quello Meloni interverranno con assoluta priorità e nel miglior modo possibile”

LE IMMAGINI DELLA SICILIA DEVASTATA DAL MALTEMPO

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