Donna uccisa e gettata in dirupo: arrestati la nipote e due sicari (vd e ft)
I carabinieri hanno dato esecuzione, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di tre persone ritenute responsabili, in concorso morale e materiale tra loro, dell’omicidio di Angela Maria Corona 48 anni e del successivo occultamento del cadavere. La donna e’ stata uccisa nei giorni a ridosso di […]
I carabinieri hanno dato esecuzione, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di tre persone ritenute responsabili, in concorso morale e materiale tra loro, dell’omicidio di Angela Maria Corona 48 anni e del successivo occultamento del cadavere. La donna e’ stata uccisa nei giorni a ridosso di Pasquetta e il corpo e’ stato gettato in un dirupo nei pressi della provinciale 16 che collega Bagheria e Casteldaccia. Secondo quanto accertato dai carabinieri, coordinati dalla procura di Termini Imerese, la nipote della vittima avrebbe assoldato due sicari affinche’ l’aiutassero ad uccidere Angela Maria Corona ed a occultarne il cadavere.
“Sì, è vero. Ho ucciso mia zia. Non ce la facevo più. Mi trattava molto male”. Arriva la confessione di Maria Francesca Castronovo, la 39enne arrestata oggi dai Carabinieri di Bagheria con l’accusa di avere ucciso la zia, Angela Maria Corona di 47 anni. La giovane ha chiesto l’aiuto di due extracomunitari Guy Morel Diehi, ivoriano di 23 anni e Toumani Soukouna, maliano di 28 anni, “in cambio di 15 mila euro”. A raccontare delle liti continue tra la zia e la nipote è stato il compagno della vittima, ma anche altri parenti. Così l’attenzione degli inquirenti si è subito concentrata sulla nipote, che si trova in ospedale per le gravi ustioni riportate sulle gambe. Sembra che sia stata proprio la zia, poi uccisa, ad averla ustionata gettandole dell’acqua bollente. Anche se la nipote ha sempre detto di essersi ustionata per l’incendio della sua auto.
Inizialmente era sembrato un vero rompicapo per i militari coordinati dal sostituto Daniele Di Maggio e dal procuratore capo di Termini Imerese Ambrogio Cartosio. La donna, che era addetta alle pulizie in uno studio professionale, era scomparsa qualche giorno prima da casa a Bagheria. Erano in corso le ricerche quando è stato scoperto il cadavere.
A presentare la denuncia di scomparsa ieri era stato il compagno della donna. Sembra che all’origine dell’omicidio ci sia stata una lite in ambito familiare sfociata nel sangue. Oggi gli arresti.
La nipote di Angela Corona accusata dell’omicidio si trova da giorni ricoverata al Centro grandi ustioni dell’ospedale Civico di Palermo dopo avere riportato delle bruciature di secondo grado alle gambe. Sembra che la zia, cioè la vittima, dopo la lite tra le due, le avrebbe lanciato addosso dell’acqua bollente sulle le gambe. Però ai medici aveva raccontato di avere riportato le ustioni per l’incendio dalla sua auto, andata a fuoco mentre percorreva una strada vicino al cimitero di Bagheria, dove i carabinieri trovata Angela Corona.
Oggi la svolta con i tre arresti, la nipote e due uomini che sarebbero stati assoldati, secondo i pm, come sicari.

