Agrigento

Investite da auto in corsa all’uscita del McDonald’s, due ragazzine in ospedale 

Le due minorenni avevano finito di cenare nel famoso fast food quando, all’uscita e mentre attraversavano la strada, sono state travolte da una Fiat Panda guidata da un 67enne agrigentino

Pubblicato 2 ore fa

Spiacevole disavventura per due studentesse minorenni, una 14enne e una 15enne, finite in ospedale dopo essere state investite da un’auto all’uscita del McDonald’s. È successo l’altra sera lungo viale Leonardo Sciascia, nel quartiere di Villaggio Mosè. Le due minorenni avevano finito di cenare nel famoso fast food quando, all’uscita e mentre attraversavano la strada, sono state travolte da una Fiat Panda guidata da un 67enne agrigentino.

Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno trasferito le minorenni in ospedale. Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze ma soltanto qualche trauma sparso e spavento. Al vaglio la posizione dell’automobilista. Ad occuparsi della ricostruzione dell’accaduto gli agenti della polizia locale di Agrigento. 

LA NOTA DELL’ASSOCIAZIONE AIFVS-APS AGRIGENTO

L’associazione AIFVS-APS Agrigento ancora una volta interviene per ribadire con forza l’urgenza di misure concrete per la sicurezza stradale.
“Ancora una volta ci troviamo a commentare un episodio che poteva avere conseguenze ben più gravi. Quel tratto di viale Leonardo Sciascia è notoriamente trafficato e caratterizzato da un elevato attraversamento pedonale, soprattutto nelle ore serali.
Non possiamo limitarci alla cronaca dell’ennesimo incidente. È necessario intervenire prima che accada di nuovo”, si legge nella nota di AIFVS-APS Agrigento che chiede con determinazione: “l’installazione di dissuasori di velocità;attraversamenti pedonali rialzati e adeguatamente illuminati; una maggiore presenza di controlli; una revisione complessiva delle condizioni di sicurezza del tratto interessato.
La prevenzione non è un costo, ma un investimento in vite umane.
La sicurezza stradale deve essere una priorità, non un’emergenza da affrontare solo dopo i fatti.Continueremo a far sentire la nostra voce affinché le istituzioni competenti intervengano con tempestività e responsabilità”, si conclude la nota.

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