Operazione “Montagna”, chiuse le indagini: in 59 verso il processo per mafia

Redazione

Agrigento

Operazione “Montagna”, chiuse le indagini: in 59 verso il processo per mafia

di Redazione
Pubblicato il Ago 6, 2018
Operazione “Montagna”, chiuse le indagini: in 59 verso il processo per mafia

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Direzione distrettuale antimafia (i sostituti Calogero Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra)  –  ha fatto notificare  avviso di conclusione delle indagini preliminari a 59 persone (su 76 indagati) tutte rimaste coinvolte nel blitz antimafia del gennaio scorso denominato Montagna.

Il provvedimento è stato depositato il 2 agosto scorso.

Tutti, a vario titolo sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento ed altro

Queste gli indagati che hanno ricevuto l’avviso che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio:

Adolfo  Albanese di  Petralia Sottana 71 anni, residente a Caltavuturo; Giuseppe Blando, 54 anni, Favara; Vincenzo Cipolla, 56 anni, San Biagio Platani; Domenico Antonio Cordaro, 53 anni, San Cataldo; Franco D’Ugo, 53 anni, Palazzo Adriano; 6. Giacomo Di Dio, 50 anni, di Capizzi (Me);

Santo Di Dio, 50 anni, di Capizzi;8. Salvatore Filippo Giacomo Di Gangi, 74 anni, Sciacca; Angelo Di Giovanni, 46 anni, Favara; Stefano Di Maria, 25 anni, Favara; Vincenzo Dolce, 52 anni, Cerda;

Francesco Maria Antonio Drago, 51 anni, Siculiana; Pasquale Fanara, 59 anni, Favara; Daniele Fragapane, 33 anni, Santa Elisabetta; Francesco Fragapane, 38 anni, Santa Elisabetta; Raffaele Fragapane, 41 anni, Santa Elisabetta; Giovanni Gattuso, 62 anni, Castronovo di Sicilia; Alessandro Geraci, 32 anni, Petralia Sottana; Angelo Giambrone, 36 anni, Santo Stefano Quisquilia; Calogerino Giambrone, 52 anni, Cammarata; Francesco Giordano, 50 anni, Niscemi; Salvatore La Greca, 75 anni, Cammarata; Viviana La Mendola, 40 anni di a San Giovanni Gemini;  Raffaele La Rosa, 59 anni, San Biagio Platani; Roberto Lampasona, 40 anni, Santa Elisabetta; Antonio Licata, (detto Sandro), 27 anni, Favara; Calogero Limblici, 60 anni, Favara; Domenico Lombardo, 25 anni, Favara; Calogero Maglio, 51 anni, Favara; Vincenzo Mangiapane, cl. 71, Cammarata; Vincenzo Mangiapane, cl. 54, Cammarata; Vincenzo Mangiapane, cl. 55, Cammarata; Domenico Maniscalco, 53 anni, Sciacca: Giovanni Antonio Maranto, 54 anni, Polizzi Generosa; Pietro Paolo Masaracchia, 68 anni, Palazzo Adriano; Salvatore Montalbano, 25 anni, Favara; Giuseppe Nugara, 53 anni, San Biagio Platani; Salvatore Pellitteri, 42 anni,  Chiusa Sclafani; Vincenzo Pellitteri, 66 anni, Chiusa Sclafani; Calogero Principato, 26 anni, Agrigento; Luigi Pullara, 54 anni, Favara; Salvatore Puma, 41 anni, Racalmuto; Giuseppe Quaranta, 50 anni, Favara; Calogero Quaranta, 26 anni, Favara; Pietro Stefano Reina, 67 anni, San Giovanni Gemini; Santo Sabella, 53 anni, San Biagio Platani; Giuseppe Scavetto, 49 anni, Casteltermini; Antonio Scorsone, 53 anni di Favara; Calogero Sedita, 35 anni, Santo Stefano Quisquina; Giuseppe Luciano Spoto, 79 anni, Massimo Spoto, 40 anni, Vincenzo Spoto, 42 anni, tutti di Bivona; Nazarena Traina, 48 anni di  San Giovanni Gemini, residente a Cammarata; Gerlando Valenti, 46 anni, Stefano Valenti, 52 anni, Vincenzo Valenti, 50 anni tutti  Giuseppe Vella, 38 anni di Favara; Salvatore Vitello, 43 anni, Favara; Antonino Vizzì, 54 anni, Raffadali.

L’inchiesta “Montagna” – la più imponente realizzata sul territorio negli ultimi anni – ha permesso di disarticolare i vertici dei mandamenti e delle famiglie di Cosa Nostra.

L’indagine dei carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Agrigento, conclusasi all’inizio del 2016, ha interessato nell’Agrigentino – i comuni di Favara, Licata, Grotte, Racalmuto, San Biagio Platani, Sciacca, Siculiana, Santa Elisabetta, Santo Stefano Quisquina, Cammarata, Cianciana, Casteltermini, San Giovanni Gemini, San Biagio Platani, Raffadali e Bivona.

Ma l’inchiesta ha riguardato anche i comuni palermitani di Caltavuturo, Palazzo Adriano, Cerda, Castronovo di Sicilia, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Chiusa Sclafani.  Indagati anche a Comiso nel Ragusano, a Nicosia nell’Ennese, a Caltagirone nel Catanese, e a San Cataldo, Vallelunga Pratameno, Mazzarino, nel Nisseno, e perfino a Palistena e Condofuri in provincia di Reggio Calabria


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04