Una mazzetta di 45 mila euro per i lavori alla villa e al cimitero, le accuse all’imprenditore Caramazza
L’imprenditore favarese avrebbe pagato una tangente a sindaco, dirigente e direttore dei lavori. Indagata anche la sorella ma senza richiesta di misura
Una tangente di 45 mila euro per l’affidamento diretto dei lavori della villa Garibaldi di Sommatino, per la perizia di variante e la promessa di ottenere anche i lavori del cimitero comunale. La Procura di Caltanissetta, guidata da Salvatore De Luca, ha chiesto l’arresto dell’imprenditore favarese Diego “Dino” Caramazza, 45 anni, con l’accusa di corruzione. L’indagato comparirà il prossimo 25 giugno davanti il gip Lorena Santacroce per l’interrogatorio preventivo. Nella stessa inchiesta risulta indagata anche Federica Caramazza, proprietaria della Edilroad srl, nei confronti della quale però non è stata chiesta alcuna misura cautelare.
Un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sul Comune di Sommatino. I pm nisseni ipotizzano un giro di tangenti per “pilotare” gli appalti pubblici. Nella vicenda che interessa l’imprenditore Caramazza sono coinvolti anche il sindaco Salvatore Letizia, il responsabile dell’area tecnica del Comune, Roberto Alotta, e il Rup Calogero Vendra. I primi due rischiano di finire in carcere mentre il terzo ai domiciliari. Per la Procura di Caltanissetta l’imprenditore favarese avrebbe pagato una mazzetta di 45 mila (15 mila euro a testa ndr) a sindaco, dirigente e funzionario in cambio dell’affidamento diretto (avvenuto l’8 maggio 2025 ndr) dei lavori relativi alla recinzione dei marciapiedi, della sistemazione dei muretti, dei pilastri e dei vialetti della Villa Garibaldi. L’importo complessivo dell’appalto era di 94.449 euro ai quali si sono aggiunti ulteriori 61.208 euro e, ancora, 30 mila euro con la perizia di variante.
Sindaco, dirigente e Rup – secondo l’ipotesi degli inquirenti – avrebbero mantenuto appositamente separati i due appalti relativi alla Villa Garibaldi nonostante si trattasse di lavori che, in forza di canoni di efficacia dell’azione amministrativa, dovevano essere affidati con un unico appalto in modo da restare al di sotto la somma di 150 mila euro. L’accordo corruttivo, secondo quanto sostiene la Procura di Caltanissetta, prevedeva anche la promessa di affidare al Caramazza anche i lavori per sistemare loculi e servizi igienici del cimitero comunale.


