Operaio ucciso nelle campagne di Riesi; 5 arresti a quasi un anno dall’omicidio (vd e ft)

Redazione

Caltanissetta

Operaio ucciso nelle campagne di Riesi; 5 arresti a quasi un anno dall’omicidio (vd e ft)

di Redazione
Pubblicato il Dic 5, 2018
Operaio ucciso nelle campagne di Riesi; 5 arresti a quasi un anno dall’omicidio (vd e ft)

Operaio ucciso nelle campagne di Riesi; 5 arresti a quasi un anno dall’omicidio

I carabinieri di Caltanissetta hanno  eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili dell’omicidio di Salvatore Fiandaca, avvenuto a Riesi il 13 febbraio 2018.

Si tratta di Loris Cristian Leonardi, Michael Castorina, Pino Bartoli, Giuseppe Santino e Gaetano Di Martino.

 

Sono anche in corso perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di armi e stupefacenti che vedono impiegati circa 60 carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta, dello Squadrone Carabinieri Cacciatori ” Sicilia” e del Nucleo Cinofili di Palermo.

I contrasti sulla gestione dello spaccio di marijuana e cocaina a Riesi sarebbero alla base dell’omicidio dell’operaio Salvatore Fiandaca, ucciso con tre colpi di fucile lo scorso 13 febbraio nelle campagne del piccolo centro del nisseno.

A spiegarlo, nel corso della conferenza stampa in cui sono stati resi nostri alcuni particolari sull’inchiesta che ha portato all’arresto di cinque persone, sono stati gli inquirenti e i carabinieri che si sono occupati dell’inchiesta e che avevano puntato il dito su quanto accadeva all’interno di due locali di Riesi: lo Zelig e il Cantalanotte, frequentati da vittima e indagati.

Erano state le dichiarazioni poco credibili di uno degli arrestati, Pino Bartoli, 31 anni, proprietario del terreno dove è avvenuto l’omicidio, nonchè cognato del fratello della vittima, a mettere sulla pista giusta gli investigatori. Bartoli si era contraddetto più volte quando è stato ascoltato nella prima fase delle indagini e la mattina dell’omicidio era stato ripreso da alcune telecamere del paese mentre usciva di casa.

Gli investigatori si erano poi accorti che, dopo l’omicidio, indossava scarpe e un giubbotto diversi da quelli che aveva addosso in mattinata e Bartoli non era riuscito a dare una spiegazione convincente del perchè non li avesse più con sè.

Altri elementi emergono dalle intercettazioni ambientali: in particolare Loris Cristian Leonardi, 27 anni, durante un colloquio in carcere con la compagna, le avrebbe confidato di essere stato lui a fornire il fucile calibro usato per uccidere Fiandaca. L’arma non è stata ritrovata in quanto, subito dopo l’omicidio, venne ridotta in pezzi e le varie componenti sepolte in campagna. A premere il grilletto sarebbe stato Michael Castorina, 29 anni, mentre sarebbe stato proprio Pino Bartoli ad accompagnare la vittima sul luogo del delitto. Gaetano Di Martino, 35 anni, e Giuseppe Santino, 20 anni, avrebbero accompagnato e fornito supporto logistico ai componenti del commando; la presenza di Santino è stata invece accertata dall’analisi del Dna eseguita dai carabinieri del Ris di Messina su un cicca di sigaretta trovata nei pressi del luogo del delitto. Secondo i magistrati della Procura nissena e i carabinieri i componenti del gruppo avevano approfittato del vuoto criminale creatosi a Riesi dopo i numerosi arresti che hanno decapitato il clan mafioso dei Cammarata, storicamente contrario, invece, alle attività di spaccio.

Operaio ucciso nelle campagne di Riesi; 5 arresti a quasi un anno dall’omicidio


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04