Campobello di Licata

Crisi idrica, il sindaco Terrana chiama a raccolta i sindaci: “Uniti per difendere il diritto all’acqua”

Il primo cittadino invita i colleghi sindaci a dare vita a una manifestazione unitaria davanti a la sede della Presidenza della Regione Siciliana, per chiedere interventi immediati e concreti

Pubblicato 2 minuti fa

Il sindaco di Campobello di Licata, Vito Terrana, lancia un appello a tutti i sindaci della provincia di Agrigento affinché si uniscano in una mobilitazione comune a difesa del territorio e dei cittadini dopo la decisione di Siciliacque di ridurre la dotazione idrica destinata all’Agrigentino in un momento particolarmente delicato, alle porte della stagione estiva.

«Non possiamo assistere passivamente a una scelta che rischia di aggravare una situazione già estremamente difficile per le nostre comunità. L’acqua è un diritto fondamentale e non può essere oggetto di decisioni che penalizzano ulteriormente un territorio che da anni vive una condizione di emergenza», afferma Terrana.

Il primo cittadino invita i colleghi sindaci ad andare oltre il confronto istituzionale previsto nei prossimi giorni e a dare vita a una manifestazione unitaria davanti a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana, per chiedere interventi immediati e concreti.

«Ringraziamo l’assessore regionale Francesco Colianni per avere convocato un tavolo tra Aica e Siciliacque, ma riteniamo che sia arrivato il momento di far sentire con forza la voce dei territori. I sindaci non possono limitarsi ad assistere agli incontri: devono rappresentare le esigenze e le preoccupazioni delle comunità che ogni giorno subiscono turnazioni, disagi e carenze idriche».

Terrana richiama inoltre le responsabilità della Regione Siciliana, socio di riferimento di Siciliacque attraverso la propria partecipazione societaria.

«La Regione non può restare spettatrice. Ha il dovere di intervenire affinché vengano garantite forniture adeguate alla provincia di Agrigento. Se da un lato si annunciano investimenti e riforme del sistema idrico, dall’altro non è accettabile che si riducano le dotazioni proprio nel periodo in cui aumenta il fabbisogno di famiglie, attività economiche e strutture pubbliche».

L’appello è rivolto a tutti i sindaci della provincia, senza distinzioni politiche.

«Questa non è una battaglia di parte ma una battaglia di civiltà. Chiedo ai colleghi amministratori di fare fronte comune per difendere il diritto all’acqua dei cittadini agrigentini. Dobbiamo presentarci uniti davanti alle istituzioni regionali per chiedere il ripristino delle forniture e garanzie certe per la stagione estiva. È il momento della responsabilità e dell’unità dei territori».

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