Canicattì

“Bimba morta in grembo nel giorno di Natale”, chiesta condanna per ginecologa 

Nei confronti di una ginecologa, in servizio all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì

Pubblicato 1 mese fa

La procura di Agrigento ha avanzato la richiesta di condanna a dieci mesi di reclusione nei confronti di una ginecologa, in servizio all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, accusata di avere provocato la morte in grembo di una bimba il giorno di Natale dell’anno scorso. Secondo l’accusa, il medico avrebbe omesso la diagnosi di ritardo di crescita del feto nonostante risultasse da un’ecografia effettuata 19 giorni prima dell’interruzione della gravidanza.

La mancata indicazione della diagnosi sul cartellino clinico della paziente, secondo l’accusa, avrebbe fatto venire meno un elemento di conoscenza necessario per le successive visite. Inoltre gli esami delle urine e la pressione arteriosa elevata sarebbero stati elementi molto indicativi del ritardo di crescita. Il ricovero della paziente, secondo quanto ipotizza la procura, avrebbe potuto consentire la nascita prima del decesso come, invece, e’ avvenuto il 27 dicembre quando la donna trentenne partori’ la propria bimba gia’ morta almeno da 48 ore. I genitori della piccola si sono costituiti parte civile con l’assistenza degli avvocati Giacinto Paci e Diego Giarratana. 

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