Emergenza idrica, il sindaco di Canicattì: “Serve piano autobotti, non si ripetano errori del passato”
Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo rompe gli indugi e chiama a raccolta i vertici provinciali e regionali per scongiurare una nuova paralisi del servizio
A quaranta giorni dalla scadenza del contratto “ponte” per l’approvvigionamento idrico tramite autobotti, fissata per il prossimo 9 di novembre, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo rompe gli indugi e chiama a raccolta i vertici provinciali e regionali per scongiurare una nuova paralisi del servizio. L’attuale regime transitorio, va ricordato, è frutto di una proroga di sei mesi deliberata dall’Assemblea ATI su specifica proposta dei Sindaci agrigentini; un intervento politico che ha permesso di superare l’orientamento del precedente tavolo tecnico in Prefettura, dove era stata invece valutata la concessione di un prolungamento del servizio di soli 60 giorni.Con una richiesta formale di convocazione urgente dell’Assemblea ATI e di un nuovo tavolo tecnico-istituzionale, Corbo esige oggi chiarezza immediata su come verrà gestita la distribuzione dell’acqua dal 10 novembre in poi. Viene denunciato il totale silenzio degli enti gestori in merito al futuro modello operativo e alle garanzie contrattuali per gli autotrasportatori. L’iniziativa nasce dalla ferma volontà di non far rivivere ai cittadini i gravi disagi affrontati lo scorso maggio.
In quell’occasione, l’assenza di programmazione e di accordi con gli operatori portò al blocco totale delle forniture, costringendo l’amministrazione ad attivare il Centro Operativo Comunale e ad affidarsi ai mezzi del tutto insufficienti della Protezione Civile, con conseguenti e pesanti tensioni sociali. Per evitare che migliaia di famiglie restino nuovamente senza certezze, Corbo pretende, che ATI disponga che AICA presenti tempestivamente il nuovo assetto organizzativo del servizio sostitutivo a mezzo autobotti, lo stato del censimento delle utenze, la disponibilità di autobotti proprie e, soprattutto, un piano operativo di emergenza da attivare in caso di criticità. Il documento si chiude con un forte appello rivolto a tutti i sindaci dei comuni consorziati affinché si uniscano in blocco a queste richieste. “L’obiettivo condiviso – dichiara il sindaco di Canicattì- deve essere quello di costringere gli enti preposti a garantire un servizio pubblico essenziale attraverso una programmazione seria, trasparente e comunicata per tempo alla cittadinanza, mettendo fine una volta per tutte alla logica dell’emergenza”.




