Attentato incendiario con una molotov, 19enne torna in carcere
La sostituzione della misura in atto con quella della custodia in carcere è sopravvenuta a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi condotti dall'Arma
Nella mattinata odierna, in Palagonia, i Militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltagirone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti del 21enne A.E.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito degli sviluppi investigativi relativi al grave attentato incendiario perpetrato a Palagonia la sera dello scorso 19 marzo mediante l’utilizzo di un ordigno del tipo “Molotov”. Per tale episodio, il giovane era già stato tratto in arresto nel mese di aprile e, successivamente, collocato al regime degli arresti domiciliari. La sostituzione della misura in atto con quella della custodia in carcere è sopravvenuta a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi condotti dall’Arma, i cui esiti hanno evidenziato un concreto e attuale aggravamento delle esigenze cautelari. Rilevata la conseguente inidoneità del regime degli arresti domiciliari a garantire le adeguate esigenze di tutela, il G.I.P. ha disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. L’arrestato è stato pertanto tradotto presso la Casa Circondariale di Caltagirone.


