Giudiziaria

“Soldi dai fedeli per non finire all’inferno”, suora indagata per truffa

Il totale della contestazione ammonta a 210 mila euro, di cui 177 mila euro in contanti. L'arma del ricatto sarebbe stata la paura di finire all'inferno

Pubblicato 54 minuti fa

La Procura di Palermo ha notificato l’avviso di conclusioni indagini a suor Antonina Cataldo e alla sua fidata collaboratrice Giuseppa Cardinale. Le due sono indagate per truffa “aggravata dall’aver sfruttato la debolezza psicofisica dei fedeli”. La suora sarebbe stata l’istigatrice, l’altra donna l’esecutrice materiale dei raggiri. Lo scrive il quotidiano on line Live Sicilia. Suor Antonina ha 88 anni ed è la fondatrice dell’istituto religioso delle sorelle missionarie della misericordia di Carini , da sempre è stata impegnata ad aiutare giovani mamme, ex detenuti e ragazzi in difficoltà. Sono stati sette fedeli a presentare denunce: sarebbero stati raggirati tra il 2010 e il 2024 fra Palermo, Carini e Torretta.

Il totale della contestazione ammonta a 210 mila euro, di cui 177 mila euro in contanti. L’arma del ricatto sarebbe stata la paura di finire all’inferno. I fedeli credevano davvero che la suora fosse in contatto con Dio. “Francamente non si comprende perché mai una suora che ha donato tutta la sua vita e i tutti i suoi averi, compreso il luogo della missione, che valgono molto di più, debba appropriarsi di 200 mila euro – spiega l’avvocato Bartolomeo Parrino che difende l’indagata-. La Curia si è attivata per prima per chiudere la missione. Non si sfrattano le famiglie, perché sfrattare la missione? Dimostreremo che potrebbe esserci stata superficialità contabile, ma certamente nessun raggiro”.

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