Bancarotta e maxi evasione fiscale, misure cautelari per imprenditori e commercialisti
Gli approfondimenti hanno permesso di riscontrare un piano preordinato allo svuotamento delle due imprese fortemente indebitate
Bancarotta fraudolenta, sottrazione al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Misure cautelari personali di interdizione dalla loro attivita’ per due imprenditori e due professionisti eseguite dalla Guardia di finanza di Catania che ha sequestrato le quote di 4 societa’, due complessi aziendali e beni per 6 milioni di euro. Le indagini, coordinate dalla procura etnea, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, mediante intercettazioni e videosorveglianza, hanno fatto luce su un sistema attuato da alcuni imprenditori di origine cinese con l’aiuto del commercialista catanese Natale Strano, 79 anni, e del figlio Salvatore, 44 anni, suo stretto collaboratore.
Tutto e’ partito dagli accertamenti svolti nei confronti della societa’ Oriente World Srl e della ditta individuale Chen Chunhua, attive a Misterbianco e Catania nel commercio all’ingrosso di abbigliamento e prodotti di vario genere, entrambe poste in liquidazione giudiziale a seguito degli elevati debiti maturati nei confronti dell’Erario per complessivi 10 milioni di euro. Gli approfondimenti hanno permesso di riscontrare un piano preordinato allo svuotamento delle due imprese fortemente indebitate a favore di altre realta’ aziendali appositamente costituite per proseguire l’attivita’ commerciale senza dover adempiere alle obbligazioni fiscali maturate. In particolare, nel caso della Oriente World Srl risultava che sarebbe stato trasferito il ramo d’azienda, a un valore sensibilmente inferiore (100 mila euro, di cui solo 30 mila effettivamente incassati) rispetto a quello di mercato (1,5 milioni di euro), a favore di una new company, la Gc Srl, riconducibile al medesimo amministratore di fatto, individuato in Fan Lin, 28 anni. L’operazione avrebbe dunque consentito all’imprenditore cinese di proseguire l’attivita’ economica sotto la nuova denominazione Gc Srl senza gli ingenti debiti erariali, trasferendo alla nuova societa’ solo la parte attiva della Oriente World Srl ossia l’avviamento aziendale, le attrezzature e le rimanenze di merci.
A distanza di breve tempo, la stessa manovra di svuotamento sarebbe stata replicata con una diversa societa’, sempre riconducibile a Lin, attraverso la stipula di un contratto di affitto di ramo d’azienda, per un canone di 336 mila euro annui, da parte della Gc Srl a favore della Six 2.0 di Tang Chunzi Sas. A chiusura del complesso disegno sarebbe stato poi attuato dall’imprenditore un ulteriore passaggio di fatto del ramo d’azienda, non accompagnato da atti formali di trasferimento, dalla Six 2.0 alla G-Shop Srl, attualmente operativa nella sede in cui insistevano la Oriente World Srl e le altre imprese nel tempo via via subentrate. Parallelamente, le indagini relative alla ditta individuale Chen Chunhua, gestita di fatto da Lin, avrebbero permesso di individuare le reali cause che hanno portato alla liquidazione giudiziale, dovuta principalmente alla sistematica omissione del pagamento delle imposte accompagnata da una massiccia distrazione di merce per oltre 2,5 milioni di euro.
Sarebbe cosi’ venuto fuori coinvolgimento del professionista Natale Strano e del figlio Salvatore, quest’ultimo titolare all’interno dei medesimi uffici del padre commercialista di una societa’ di elaborazione elettronica dei dati denominata “Servizi & soluzioni dl impresa sas”. Gli Strano, infatti, non soltanto avrebbero avuto consapevolezza delle azioni di Lin, ma avrebbero anche contribuito all’ideazione e alla realizzazione, fornendo – tramite una consulenza – un apporto causale penalmente rilevante. E’ stata dunque disposta l’applicazione dell’interdizione dall’esercizio dell’attivita’ professionale nei confronti degli Strano Natale nonche’ dall’esercizio dell’attivita’ Imprenditoriale a carico di Lin e Chen. E’ stato inoltre ordinato il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilita’ fino a un ammontare di 900 mila euro nonche’ il sequestro impeditivo (ovvero finalizzato a impedire che le conseguenze dei reati commessi si aggravino) delle quote di 4 societa’ e degli interi compendi aziendali di due ditte: tutte e sei le aziende saranno affidate a un amministratore giudiziario appositamente nominato. Per una delle societa’ coinvolte nell’attivita’ di autoriciclaggio e’ infine previsto uno specifico capo di imputazione per responsabilita’ amministrativa degli enti.

