Catania

Il rapinatore dell’anziana era il suo factotum, arrestato dai carabinieri 

Nonostante lo spavento per aver visto quell’uomo dalla fisicità imponente in casa sua, la signora non si sarebbe comunque persa d’animo e avrebbe tentato di strappargli dalle mani la borsa

Pubblicato 3 settimane fa

Su delega della Procura della Repubblica di Catania, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno eseguito una misura cautelare in carcere, nei confronti di un 57enne di Belpasso pregiudicato, per il reato di rapina aggravata e lesioni personali. 

I fatti, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato e che hanno dato origine all’ emissione misura, si sarebbero verificati poco dopo le 20:30, quando, un l’uomo incappucciato, si sarebbe introdotto a casa di un’anziana, rompendo la porta finestra della cucina, ben sapendo che la donna era solita addormentarsi a quell’ora e lasciare in quella stanza la sua borsa. 

La padrona di casa, però, una 79enne di Gravina che vive da sola, non solo non dormiva, ma avrebbe ben udito quel frastuono e si sarebbe precipitata nella stanza, sorprendendo il ladro con le “mani nel sacco”. 

Nonostante lo spavento per aver visto quell’uomo dalla fisicità imponente in casa sua, la signora non si sarebbe comunque persa d’animo e avrebbe tentato di strappargli dalle mani la borsa che conteneva i suoi documenti, denaro contante e gioielli e, nel farlo gli avrebbe tolto il cappuccio scoprendogli il volto… e riconoscendolo. 

Il factotum che per tanti anni sarebbe stato alle sue dipendenze, ricevendo la massima fiducia da parte di tutta la famiglia, si sarebbe trasformato in ladro e, conoscendo le sue abitudini, avrebbe tentando di rubarle la borsa. Sorpresa e amareggiata, l’anziana gli avrebbe urlato di lasciare la borsa e andarsene, rassicurandolo anche che non lo avrebbe denunciato ma lui, invece di mollare la presa, le avrebbe sferrato un calcio al fianco sinistro, facendola cadere sui cocci di vetro della finestra rotta, per poi scappare col bottino.   

Le urla della signora, quindi avrebbero attirato l’attenzione dei vicini di casa, che sarebbero intervenuti in suo soccorso e chiamando il 112. Una pattuglia della Radiomobile di Gravina di Catania, già in zona per un servizio di contrasto ai reati predatori, quali furti e rapine, ha pertanto raggiunto l’appartamento della donna in pochissimi minuti, dove è stata trovata ancora sotto choc, per cui sono stati allertato anche i medici del 118. 

In quei concitati momenti l’anziana, rassicurata dalla presenza dei Carabinieri, è riuscita a calmarsi, iniziando a raccontare la dinamica dei fatti, rivelando di aver anche riconosciuto il malvivente, identificato in un catanese di 57 anni residente a Belpasso, gravato da diversi precedenti penali, anche specifici per rapina.

Sono quindi scattate subito le indagini. 

I Carabinieri hanno così iniziato le ricerche del factotum infedele e, contestualmente, hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, in modo da cercare di capire le sue possibili vie di fughe.  

Attraverso l’esame delle registrazioni, i militari dell’Arma hanno pertanto cristallizzato la presenza del 57 enne sul posto a partire dalle 20:10, orario in cui è arrivato a piedi nei pressi dell’abitazione della signora e, dopo aver scavalcato il muro di recinzione, si è arrampicato fino al balcone. Gli eventi sono poi precipitati nel giro di pochi minuti, perché le telecamere lo hanno immortalato mentre fuggiva con la borsa della vittima in mano, alle successive 20:14. 

Quando la vittima, ricevute le cure e ottenuta una prognosi di 20 giorni, è stata dimessa dall’ospedale dove, nel frattempo, era stata portata dai medici del 118, ha sporto formale querela e ha riconosciuto formalmente il rapinatore. 

Grazie alle sue dichiarazioni, e alle indagini svolte senza soluzione di continuità dai militari della Sezione Radiomobile, l’Autorità Giudiziaria ha emesso nei confronti del rapinatore un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere per i reati di rapina aggravata e lesioni personali. 

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