Corruzione per la cittadinanza italiana, ok dal Riesame all’arresto di un raffadalese
Il provvedimento non è comunque esecutivo: bisognerà attendere prima le motivazioni e poi il ricorso in Cassazione
Il tribunale del Riesame, accogliendo la richiesta della procura di Agrigento, ha disposto l’applicazione della custodia in carcere nei confronti di Giuseppe Giglione, 55 anni, di Raffadali, ritenuto il personaggio chiave dell’inchiesta su un giro di corruzione legato all’ottenimento della cittadinanza italiana attraverso lo “ius sanguinis”. Il provvedimento non è comunque esecutivo: bisognerà attendere prima le motivazioni e poi il ricorso in Cassazione. L’indagato è difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Rosario Pendolino.
Giglione è titolare di un’agenza di disbrigo pratiche. Secondo quanto ipotizzato dalla procura di Agrigento, che ha impugnato l’ordinanza del gip Lippini, l’uomo sarebbe stato il faccendiere in grado di velocizzare – attraverso mazzette e favori – l’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana attraverso lo “ius sanguinis”, vale a dire il principio giuridico per cui si acquisisce automaticamente il diritto se uno dei genitori è italiano, indipendente dal luogo di nascita. Diverse le ipotesi di corruzione contestate al raffadalese. Per i pm Giglione avrebbe avuto più di un solido aggancio all’interno di alcuni comuni dell’agrigentino: Camastra, Comitini e Porto Empedocle su tutti. Per gli inquirenti avrebbe elargito tangenti a pubblici ufficiali per avere notizie riservate e per far sì che le pratiche andassero a buon fine.
La procura di Agrigento nelle scorse settimane ha chiuso l’inchiesta nei confronti di 22 persone. Tutti, adesso, rischiano il processo. Intanto – però – sono attese nelle prossime ore i provvedimenti del Riesame che dovrà pronunciarsi sull’appello proposto dai pm che sono tornati a chiedere l’applicazione di misure cautelari per 14 dei 22 indagati. Il tribunale della Libertà si è già espresso sulle posizioni della vice sindaca di Comitini e del marito, dicendo no ai domiciliari. Oggi è arrivata la decisione su Giglione.




