Comitini, il cavaliere Allotta ai dirigenti scolastici: “Portate a visitare il Museo del Tricolore”
Al Palazzo Bellacera Allotta e’ stato ricevuto dal sindaco Luigi Nigrelli e dall’assessore Alessandro Noto.
“Portate i vostri studenti a visitare il Museo del Tricolore di Comitini” . Questo l’appello rivolto a tutti i dirigenti scolastici delle scuole Medie e Superiori della provincia di Agrigento da parte di Gaetano Allotta, già Intendente di Finanza di Agrigento, Enna e Palermo, decano dei giornalisti della provincia di Agrigento, storico e scrittore. Al palazzo Bellacera Allotta e’ stato ricevuto dal sindaco Luigi Nigrelli e dall’assessore Alessandro Noto. Nelle stanze del Museo sono custoditi atti, delibere, documenti, immagini, cimeli storici, elenchi e bandiere. Ci sono anche gli abiti garibaldini indossati dagli attori Ficarra e Picone per girare il film “L’Abbaglio” e donati al Comune.
“Credo che i presidi – dice il dr. Gaetano Allotta – abbiano il compito di mantenere alta la memoria e dunque oltre a pensare alle gite all’estero debbano portare i nostri ragazzi nei luoghi che hanno fatto la storia del Territorio. Il Museo del Tricolore di Comitini e’ uno di questi”.
Il 3 luglio del 1859 per la prima volta in provincia di Agrigento, al culmine di una sommossa popolare contro i Borboni, venne sventolata e collocata sulla cima della collina denominata “La Pietra “ una bandiera Tricolore. Per questo motivo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consentito a Comitini la possibilità di fregiarsi del titolo di Città.
“Sono contento che il Museo sia piaciuto – dice il sindaco di Comitini Luigi Nigrelli – ed ovviamente condivido l’appello di portare a Comitini le scolaresche per non dimenticare il sacrificio dei patrioti e tenere sempre alto il dovere della memoria. Abbiamo l’obbligo di ricordare tutti coloro che hanno perso la loro vita per la nostra libertà”.
La visita del dr. Allotta a Comitini non è stata casuale. “Il 19 giugno del 1946 – ricorda Nigrelli – il governo presieduto da Alcide De Gasperi adottò ufficialmente il Tricolore privo dello stemma della Casa Savoia come bandiera nazionale”.


