Colpi di kalašnikov in via Torino a Favara, c’è un ferito: Carmelo Nicotra. Una pista porta a Liegi
Sparatoria a Favara stasera intorno le 22 lungo la via Torino, nelle adiacenze di diversi magazzini e depositi commerciali. Potrebbero essere stati sparati anche colpi di Kalašnikov oltre che di arma comune, il condizionale è d’obbligo perchè al momento tutto è molto nebuloso. Ma le prime notizie che trapelano sembrano mostrarci un agguato con conflitto […]
Sparatoria a Favara stasera intorno le 22 lungo la via Torino, nelle adiacenze di diversi magazzini e depositi commerciali. Potrebbero essere stati sparati anche colpi di Kalašnikov oltre che di arma comune, il condizionale è d’obbligo perchè al momento tutto è molto nebuloso.
Ma le prime notizie che trapelano sembrano mostrarci un agguato con conflitto a fuoco tra vittima e sicari. Sicari, almeno due, che sono arrivati sul luogo della sparatoria a bordo di un Fiat Fiorino che ha arrestato la sua marcia non appena è stata individuata la vittima.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale tenenza coadiuvati dai militari del Nucleo radiomobile investigativo di Agrigento nonché il personale della Squadra mobile di Agrigento.
Secondo una prima ricostruzione sarebbero di grosso calibro i bossoli rinvenuti sul selciato e sono state trovate tracce di sangue.
Ed infatti, attualmente ricoverato all’ospedale di Agrigento con una ferita da arma da fuoco al gluteo c’è un uomo: Carmelo Nicotra, 35 anni. Verrà sottoposto ad intervento chirurgico. Non si teme per la sua vita.
Agli investigatori il nome dice molto e lo associano al gruppo Di Stefano di Favara, soprannominato “Furia”.
Ed a questo punto si apre uno scenario inquietante. Che porta in Belgio:
settembre 2016: E’ la sera del 14 settembre quando in un condominio di Liegi, in Belgio, viene esplosa una raffica di colpi all’indirizzo di due agrigentini: Mario Jakelich, 28 anni di Porto Empedocle, che viene colpito mortalmente alla testa e Maurizio Di Stefano, 40 anni di Favara, nome di battaglia “Furia” come i fratelli, ferito ai polmoni e alle gambe e alla milza ma miracolosamente scampato all’attentato. Almeno una ventina i proiettili esplosi.
Ottobre 2016: Ora di punta in Corso Vittorio Veneto, una delle vie più trafficate e affollate di Favara. Davanti al supermercato “Paghi poco” Carmelo Ciffa, 42 anni di Porto Empedocle, viene raggiunto da 4 dei 7 colpi di pistola calibro 9 sparati nei suoi confronti: dopo un tentativo di fuga verso l’interno del market Ciffa muore per le ferite riportate al collo e torace.
10 maggio 2017: Un uomo originario di Favara, Rino Sorce, 50 anni, proprietario della bar-ristorante-pizzeria “Grande Fratello” a Sclassen, periferia di Liegi, è stato ucciso mercoledì notte con diversi colpi di arma da fuoco nel momento in cui ha messo piedi fuori dal proprio ristorante.
Una vera e propria tempesta di fuoco intorno al 22:50 lungo la via Ernest Solvay a Sclessin, in Belgio per uccidere come un boss un insospettabile ristoratore, e ferire il suo cuoco, un altro siciliano trapiantato in Belgio.
Adesso la situazione è diventata insostenibile.
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