Catania

Esplosione edificio: Procura indaga caposquadra pompieri, stabile sequestrato

E’ indagato per disastro colposo e omicidio colposo plurimo Marcello Tavormina, 38 anni, capo della squadra dei vigili del fuoco coinvolti nell’esplosione di una palazzina a Catania in cui sono morti due suoi colleghi e un quarto è ricoverato con lui nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi. Per la Procura è un’iniziativa dovuta prima di […]

Pubblicato 8 anni fa

E’ indagato per disastro colposo e omicidio colposo plurimo Marcello Tavormina, 38 anni, capo della squadra dei vigili del fuoco coinvolti nell’esplosione di una palazzina a Catania in cui sono morti due suoi colleghi e un quarto è ricoverato con lui nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi.

Per la Procura è un’iniziativa dovuta prima di compiere atti irripetibili che confluiranno nell’inchiesta.

Intanto, restano ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Garibaldi Centro’ i due vigili del fuoco rimasti feriti dopo l’esplosione avvenuta ieri nel tardo pomeriggio in via Sacchero, nel centro storico di Catania. Le loro condizioni sono gravi. Nell’esplosione sono morti due colleghi il catanese Dario Ambiamonte, di 40 anni e Giorgio Grammatico, originario di Trapani di 38 e l’anziano meccanico che viveva e lavorava al civico 8, Giuseppe Longo di 75 anni.

I due vigili del fuoco feriti sono tenuti sotto osservazione: uno ha riportato un importante trauma polmonare, l’altro un trauma cranico con la teca avvallata e ferite varie. La Procura che ha aperto un’inchiesta ha disposto il sequestro dello stabile che ha una doppia entrata: quella di via Sacchero 8 e un’altra all’altezza di via Garibaldi 325.

Indagini sono in corso da parte della Squadra Mobile: a queste di affiancheranno quelle dei periti che saranno nominati dalla Procura per ricostruire l’esatta dinamica dell’esplosione. Da una prima ricostruzione è certo che è stata dall’interno verso l’esterno, come dimostra anche la porta d’ingresso che la deflagrazione ha fatto ‘volare’ per alcuni metri prima di ‘cadere’ su un’auto parcheggiata in via Garibaldi. I residenti stanotte, intanto, ultimati i sopralluoghi e la messa in sicurezza dell’area, sono rientrati nelle loro case.

 

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