Cronaca

Maltempo, sopravvissuto: “Un carabiniere mi ha salvato la vita”

“Un carabiniere mi ha salvato la vita. Mi ha tirato giù da un albero dove sono stato scaraventato dalla violenza del fango e dell’acqua. Sono rimasto lassù per due ore. Poi è arrivato un carabiniere che ha fatto di tutto per tirarmi giù. Mi ha abbracciato e quando gli ho detto che ho perso tutta […]

Pubblicato 7 anni fa

“Un carabiniere mi ha salvato la vita. Mi ha tirato giù da un albero dove sono stato scaraventato dalla violenza del fango e dell’acqua. Sono rimasto lassù per due ore. Poi è arrivato un carabiniere che ha fatto di tutto per tirarmi giù. Mi ha abbracciato e quando gli ho detto che ho perso tutta la mi famiglia mi ha detto che anche lui ha dei figli e che può capire”.

Lo dice tra le lacrime Giuseppe Giordano, l’uomo che ieri sera ha perso nell’alluvione di Casteldaccia (Palermo) la moglie, due figli, la sorella e altri parenti. L’uomo si trovava con altri nove familiari nella villetta nei pressi del fiume quando il fango e l’acqua hanno sfondato le imposte. L’altra figlia si è salvata solo perché si era allontanata con lo zio per andare a comprare dei dolci.

“Se c’era questo pericolo, perchè non ci hanno avvertito?”.

Il procuratore di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta anche per valutare l’eventuale violazione del vincolo che impedisce di costruire entro i 150 metri dal fiume.

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