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Minacce e botte per estorcere denaro, tre arresti

Redazione

Catania

Minacce e botte per estorcere denaro, tre arresti

di Redazione
Pubblicato il Mar 24, 2020
Minacce e botte per estorcere denaro, tre arresti

Chiede aiuto alla sorella e al cognato per estorcere denaro al nipote dell’anziana che aveva assistito come badante, ma alla fine viene arrestata insieme con i due complici.

La storia arriva da Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania, dove i carabinieri hanno arrestato Salvatore Alonzo, di 49 anni, e le sorelle Santina e Maria Marraro, di 33 e 46 anni. L’accusa è di estorsione in concorso ai danni di un 56enne del luogo.

La vicenda nasce dall’interruzione del rapporto di lavoro con Maria Marraro, che assisteva la zia non autosufficiente della vittima. La 46enne, nonostante il rapporto di lavoro si fosse concluso mesi prima, pretendeva una tredicesima mensilità del valore di seicento euro e aveva formulato la richiesta al nipote dell’anziana. Dopo un primo rifiuto l’ex badante ha chiesto aiuto alla sorella e al cognato e i tre sono passati alle minacce telefoniche: “Se non gli dai i soldi appena ti vedo ti prendo a botte”, una delle frasi pronunciate da Alonzo all’indirizzo della vittima che però ha raccontato tutto ai carabinieri. Organizzato un finto incontro per consegnare una parte del denaro, i tre sono stati arrestati subito dopo avere incassato l’acconto.

La vicenda, però, ha avuto una coda ulteriore: dopo essere tornati in libertà, i tre hanno picchiato con calci e pugni il nipote dell’anziana per ritorsione e hanno chiamato i carabinieri raccontando di avere subito una aggressione ma i militari giunti sul posto hanno intuito la reale dinamica dei fatti e hanno riarrestato Alonzo e le sorelle: l’uomo è stato rinchiuso nel carcere Piazza Lanza, mentre le due sorelle sono ai domiciliari.


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