Agrigento

Operazione “Cabriolet”, truffe in tutta la Sicilia (Agrigento compresa) per oltre 120 mila euro: 4 arresti (vd)

Quattro persone arrestate e diverse perquisizioni eseguite in varie abitazioni del nisseno. L’operazione scattata all’alba, anche con impiego di unita’ cinofile, vede i finanzieri impegnati nell’esecuzione delle misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Gela, Paolo Andrea Fiore, per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di assegni falsi e truffe. In manette quattro residenti […]

Pubblicato 8 anni fa

Quattro persone arrestate e diverse perquisizioni eseguite in varie abitazioni del nisseno. L’operazione scattata all’alba, anche con impiego di unita’ cinofile, vede i finanzieri impegnati nell’esecuzione delle misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Gela, Paolo Andrea Fiore, per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di assegni falsi e truffe.

In manette quattro residenti tra Niscemi e Butera accusati di far parte di un collaudato gruppo criminale specializzato nelle truffe e nella ricettazione. L’associazione, con base a Niscemi, era solita colpire su tutto il territorio siciliano. I finanzieri da tempo gli davano la caccia: troppe erano le denunce che evidenziavano un modus operandi molto simile. Il meccanismo della truffa, collaudato almeno dal 2015, era semplice ed efficace: consisteva nel contattare i grossisti o i venditori, per concordare un appuntamento per l’acquisto della merce, incontro che si svolgeva generalmente nella citta’ di residenza della potenziale vittima il successivo venerdi’ pomeriggio. Una volta visionata la merce, la stessa veniva pagata tramite un assegno circolare falso o privo di provvista. Complice la chiusura delle banche nel fine settimana, i truffati riuscivano a verificare la genuinita’ o la copertura dell’assegno solo il lunedi’ successivo, quando recatisi in banca per incassare il denaro, si accorgevano che gli assegni erano falsi o scoperti (da qui il nome dell’operazione, “Cabriolet”).

I finanzieri hanno cosi’ ricostruito i singoli episodi denunciati in vari paesi della provincia di Caltanissetta, Agrigento, Catania, Trapani e Palermo. L’indagine delle Fiamme Gialle, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Gela, ha messo alla luce una vera e propria organizzazione che ha realizzato tra il 2015 e il 2017 più di 20 colpi in tutta l’isola, ricostruendo la storia di ogni truffa, per un danno economico per le vittime di oltre 120.000 euro.

Acquistavano e rivendevano beni di ogni genere. Dal carburante ai concimi per l’agricoltura, dall’olio ai capi d’abbigliamento ed ancora cosmetici, cellulari di ultima generazione ed altro materiale di facile rivendita e molto ricercato nei mercati. Alcune merci in parte sono state recuperate e poste in sequestro. Il Giudice per le indagini preliminari ha cosi’ disposto gli arresti domiciliari per le menti dell’associazione criminale, quattro persone di 58, 45, 33 e 31 anni. Di rilevante interesse investigativo anche la riproduzione fedele di assegni circolari di varie banche forniti agli ignari venditori, che in alcuni casi hanno ingannato anche i funzionari di banca dove gli stessi titoli erano stati posti all’incasso.

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