“Il tempo che manca”, viaggio nella fotografia di Franco Carlisi
L'evento si terrà nella Chiesa Cristo delle Forche di Agrigento il prossimo 24 ottobre
Il rapporto tra realtà e fotografia, tra visione, immagine e immaginazione visto attraverso lo sguardo di un interprete del nostro tempo, Franco Carlisi, sarà il focus di un evento che si terrà alla Chiesa Cristo delle Forche di Agrigento il prossimo 24 ottobre. L’evento, organizzato da Refex Club Valle dei templi di Agrigento presieduto da Gianni Di Battista, prevede una conversazione tra Franco Carlisi e il pubblico. Conversazione che proverà a tracciare un ritratto intimo dove si coniugano le opere e i giorni del fotografo lungo un percorso che fonde prosa e poesia, riflessione e racconto. A margine della conversazione verranno proiettati alcuni dei lavori più significativi di Carlisi.
Franco Carlisi è fotografo, regista e sceneggiatore. Dal 2006 dirige la rivista scientifica di immagini e cultura fotografica “Gente di Fotografia”. In questi anni ha svolto la sua attività prevalentemente nei paesi del bacino del Mediterraneo, alternando la necessità della testimonianza all’uso diaristico e introspettivo del mezzo video-fotografico. I suoi lavori sono stati esposti in prestigiose sedi in Inghilterra, Francia, Spagna, Austria, Germania, Federazione Russa, Marocco e Italia. Formatosi culturalmente nell’ultimo decennio del ‘900, in una terra dove a distanza di pochi chilometri e di mezzo secolo sono nati Pirandello e Sciascia, Franco Carlisi matura, comprensibilmente, una certa diffidenza per le apparenze, per la superficie delle cose: ambito della finzione e della recita sociale. Così, fin dall’inizio del suo percorso artistico, ha cercato nell’immagine fotografica qualcosa di diverso dalla semplice restituzione speculare della visione. La verità e la bellezza, o ciò che più vi si avvicina, quelle misteriose epifanie che gli si offrono davanti all’obiettivo preferiscono oltrepassare la superficie delle visioni, cercare l’evanescente consistenza dei notturni, i contrasti delle luci artificiali e dei neri, le sfocature, le bruciature cromatiche, i mossi: un repertorio che attraversa un versante importante della ricerca fotografica contemporanea, sullo sfondo del quale Carlisi costruisce un suo stile riconoscibile, una originale declinazione di realismo magico che può avere il suo equivalente letterario nella Sicilia allucinatoria, onirica, delle Conversazioni di Vittorini.


