“Medici della terra agrigentina”, presentato il libro di Paolo Cilona
Un viaggio nella memoria collettiva della sanità agrigentina
Un viaggio nella memoria collettiva della sanità agrigentina: è questo il cuore del libro “Medici della terra agrigentina” di Paolo Cilona, presentato ieri pomeriggio nella sala Zeus del Palacongressi.
L’evento, patrocinato dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) presieduto da Santo Pitruzzella, ha visto la partecipazione di numerosi professionisti e cittadini in un clima di riconoscenza e riflessione. A coordinare l’incontro è stata la giornalista Margherita Trupiano che ha guidato gli interventi e le letture con sensibilità e ritmo.
Al tavolo dei relatori, il presidente Santo Pitruzzella ha sottolineato il valore storico e umano dell’opera: «Medici che hanno dato tanto in termini scientifici, sociali e morali ha detto – Medici condotti che lavoravano H24, facendo tutto, dal ginecologo all’ortopedico. Questo libro è il frutto di un certosino lavoro sull’origine e sulla storia di questi medici, su tutto ciò che hanno fatto. Noi siamo qui per costruire il futuro. Un futuro di giovani colleghi ai quali chiediamo competenza e passione. Queste sono le cose importanti su cui dobbiamo riflettere e lavorare».
L’autore, Paolo Cilona, ha raccontato il lungo lavoro di ricerca che ha portato alla raccolta di 120 profili medici provenienti da 33 comuni (su 43) della provincia: «Molti di loro sono passati alla storia non solo per il sapere medico, ma anche per l’impegno istituzionale: sindaci, presidenti di Provincia, deputati e senatori. Persone che hanno dato tanto alla nostra terra».
A intervenire anche il medico anestesista Michele Bajo, socio della Società italiana di Storia della medicina, che ha evidenziato l’importanza di costruire una memoria condivisa: «Qualche anno fa scrissi un saggio su 35 medici agrigentini, notando l’assenza di un archivio storico. Cilona ha ampliato il lavoro con un’opera ben più corposa, che ha richiesto tempo e dedizione».
La serata è stata arricchita dalle letture di Liliana Arrigo, Tania Cutugno e Giuseppina Mira.





