Favara

Tumulazioni al cimitero di Favara, cittadina denuncia: “Bare ancora ammassate, nessun problema risolto”

Nei giorni scorsi il sindaco aveva annunciato che l'emergenza fosse stata superata ma stando all'esposto-denuncia della cittadina la realtà sembra essere un'altra

Pubblicato 45 minuti fa

A Favara torna al centro dell’attenzione la situazione delle tumulazioni al cimitero comunale. Nei giorni scorsi, il sindaco aveva annunciato attraverso un post sui social che l’emergenza sarebbe stata superata, spiegando: “Siamo riusciti a dare un luogo di sepoltura alle tante salme che attendevano in magazzino. Un fatto increscioso, doloroso anche per noi. Al momento non ci sono bare in attesa, tranne quelle che hanno ottenuto il ricongiungimento con cari già sepolti”.

Ma, secondo la denuncia di una cittadina favarese, la situazione sarebbe ben diversa da quella descritta dall’amministrazione comunale. Proprio in queste ore, la donna ha presentato un esposto, all’attenzione dell’Asp di Agrigento, dei Carabinieri di Favara e del Comune di Favara, vista la persistente presenza di forti e molesti cattivi odori presso le cappelle temporaneamente destinati alla collocazione di salme
nel Cimitero Comunale, sollecitando verifiche e interventi urgenti da parte degli organi competenti, affinché venga accertata la situazione e siano garantite condizioni adeguate per la custodia e la tumulazione delle salme.

“La realtà dei fatti è ben diversa da quella che racconta. Lei dice che va tutto bene, ma la verità è che fuori dai suoi proclami le bare sono ancora ammassate senza alcun decoro, vicine vicine come in una finta scampagnata, mentre le famiglie soffrono il doppio nel vedere i propri cari trattati in questo modo”, scrive la cittadina allegando anche foto e video in cui versa la situazione al cimitero. “In quella chiesa ci sono tante famiglie, con condizioni inaccettabili, dove l’odore è così forte e nauseabondo da impedire a noi familiari di entrare per poter porgere un saluto e deporre un fiore. È questa la dignità che voi, il Comune, e lei, Signor Sindaco, offrite ai nostri cari? Si faccia un giro in quel luogo, se ne ha il coraggio. La invito formalmente a vedere la chiesa e il posto esatto che le avete assegnato. Vorrei proprio vedere se in quello stesso loculo ci avrebbe messo un suo caro”, continua la donna amareggiata di tale vicenda. Inoltre

Una denuncia che riaccende i riflettori su una vicenda particolarmente delicata, che coinvolge non soltanto gli aspetti organizzativi e igienico-sanitari del cimitero, ma anche il diritto delle famiglie a dare ai propri cari una sepoltura dignitosa.

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