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Pensionata travolta e uccisa da auto in corsa a Favara, 31enne patteggia due anni 

Il 31enne era alla guida dell'auto che travolse Maria Cibella davanti un supermercato a Favara. La pensionata morì pochi giorni dopo in ospedale

Pubblicato 26 minuti fa

Due anni di reclusione, pena sospesa, per omicidio stradale. Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha ratificato il patteggiamento di un 31enne di Favara , alla guida della Fiat Panda che il 18 giugno scorso travolse Maria Cibella all’uscita di un supermercato lungo via Capitano Callea. La pensionata, 78 anni, morì cinque giorni più tardi in ospedale a causa delle gravi lesioni cranio-encefaliche riportate. Il giudice, dunque, ha dato il via libera all’accordo tra accusa e difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Cusumano, chiudendo la vicenda giudiziaria.

Al giovane automobilista favarese viene contestato il reato di omicidio stradale. In particolare, si legge nell’atto di accusa, non avrebbe arrestato tempestivamente l’auto sulla quale viaggiava  nonostante la signora avesse già impegnato la carreggiata e rientrasse nel suo campo di visibilità e, comunque, rappresentasse un ostacolo prevedibile. Il veicolo prese con la parte anteriore in pieno la pensionata mentre quest’ultima era intenta ad attraversare la carreggiata. Le condizioni della vittima erano apparse fin da subito gravi. Maria Cibella, che riportò un’emorragia cerebrale, morì pochi giorni dopo in ospedale. 

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