Estorsione e droga, Riesame respinge ricorso: canicattinese resta in carcere
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha respinto l’istanza della difesa di Antonino Chiazza, 48 anni, di Canicattì, arrestato nel febbraio scorso per un presunto tentativo di estorsione ai danni di un uomo di Licata. Chiazza è accusato di aver chiesto la cessione di un terreno, del valore di 12 mila euro, per compensare un […]
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha respinto l’istanza della difesa di Antonino Chiazza, 48 anni, di Canicattì, arrestato nel febbraio scorso per un presunto tentativo di estorsione ai danni di un uomo di Licata.
Chiazza è accusato di aver chiesto la cessione di un terreno, del valore di 12 mila euro, per compensare un debito che il licatese avrebbe avuto nei suoi confronti, debito di appena un sesto del valore dell’appezzamento di terra.
Insieme a Chiazza era finito in manette anche un’altro canicattinese, Michele Amato, 43 anni. Secondo l’accusa i due canicattinesi avrebbero ceduto alcune dosi di cocaina a licatese che avrebbe così accumulato un debito di 2 mila euro. Da qui la pretesa della cessione del terreno a saldo del debito.
Chiazza e Amato sono indagati per tentata estorsione e spaccio di droga.




