Bancarotta, sequestrata scuola paritaria: indagata 62enne agrigentina

Redazione

| Pubblicato il martedì 05 Luglio 2022

Bancarotta, sequestrata scuola paritaria: indagata 62enne agrigentina

Ipotizzata una esposizione debitoria allo stato quantificata in oltre 1,7 milioni di euro
di Redazione
Pubblicato il Lug 5, 2022

Avrebbero fatto fallire una societa’ per costituirne una seconda e proseguire l’attivita’ scolastica in un istituto paritario di Partinico. I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip di Palermo, su richiesta della procura nei confronti di 2 due donne, che per un anno sono state interdette e non potranno svolgere l’attivita’ imprenditoriale. Con lo stesso provvedimento e’ stato sequestrato l’istituto paritario Leonardo Sciascia di Partinico di via Platani 4. 

I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di Rosanna Bandiera, 62 anni, di San Giovanni Gemini, legale rappresentante della Societa’ nazionale scuole riunione srl fallita il 19 giugno del 2020 e amministratore di fatto dela Rmb srl e Francesca Amiri, 63 anni, residente a Partinico, rappresentante della Rmb srl. Sono accusate nella loro veste di amministratori di fatto e di diritto delle societa’ convolte, di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e false comunicazioni sociali. I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo sono riusciti a ricostruire la presunta bancarotta attraverso accertamenti contabili, documentali e finanziari. E’ stata ipotizzata la distrazione di fondi attraverso il trasferimento in modo illegale dell’attivita’ d’impresa verso una societa’ neocostituita, con un contratto di cessione di ramo d’azienda, per un importo nettamente inferiore rispetto al reale valore di mercato, lasciando la precedente societa’, poi fallita, in grave stato di dissesto con debiti per oltre 1,7 milioni di euro. Secondo i militari nei bilanci societari non ci sarebbe stata traccia della reale situazione debitoria dell’impresa. 

L’istituto sequestrato e’ stato affidato ad un amministratore giudiziario nominato dal tribunale di Palermo, con il compito di garantire la continuita’ dell’attivita’ scolastica e mantenere i livelli occupazionali, per preservare i diritti dei lavoratori e della stessa utenza, rappresentata dagli studenti.

di Redazione
Pubblicato il Lug 5, 2022


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