Agrigento

Case a luci rosse ad Agrigento: intera famiglia a processo

Rinviata a giudizio intera famiglia agrigentina

Pubblicato 4 anni fa

Il gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di un’intera famiglia del capoluogo per l’ipotesi di reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: si tratta di Emanuele Pace, 67 anni, ex impiegato delle Poste; Pierina Miccichè, 63 anni, e il figlio Visilij Pace, 30 anni. La prima udienza si celebrerà il prossimo 13 ottobre davanti i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara.

La vicenda risale al febbraio dello scorso anno quando – a margine di un’attività investigativa – i poliziotti della Squadra Mobile, guidata dal vicequestore aggiunto Giovanni Minardi, arrestarono i tre congiunti. Secondo l’accusa avrebbero messo su un giro di squillo nel pieno centro di Agrigento sfruttando tre immobili, originariamente destinati ad accogliere turisti per brevi periodi, in via Saponara.

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