Giudiziaria

Faida Favara-Liegi, sollevata difformità nella trascrizione: intercettazione verrà sentita in aula 

Per la difesa la trascrizione di una intercettazione sarebbe difforme a quella rilevata dalla polizia e per questo verrà ascoltata in aula

Pubblicato 2 mesi fa

La trascrizione di una intercettazione effettuata dai periti nominati dalla Corte di Assise di Agrigento risulterebbe difforme a quanto invece rilevato sullo stesso progressivo, durante la fase delle indagini, dagli agenti della Squadra mobile. È quanto sostiene la difesa di Carmelo Vardaro, 47 anni, unico imputato coinvolto nella faida Favara-Liegi che ha scelto la via del rito ordinario. L’avvocato Salvatore Virgone, difensore di Vardaro, ha sollevato la questione questa mattina chiedendo che venga fatta chiarezza sulla circostanza. Si tratta di una conversazione captata dalla Squadra mobile all’ospedale di Agrigento, subito dopo il tentato omicidio di Carmelo Nicotra. Il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Alessia Sinatra, ha così chiesto e ottenuto che l’intercettazione venga fatta sentire in aula. La Corte di Assise, dopo aver dato l’ok, ha aggiornato l’udienza al prossimo 13 febbraio  per sentire la registrazione e per concludere l’escussione dei periti.

Il processo scaturisce dall’inchiesta Mosaico, l’operazione della Squadra mobile che ha fatto luce sulla nota faida Favara-Liegi. Si tratta di una guerra tra fazioni opposte caratterizzata da tre omicidi e altrettanti agguati falliti. Vardaro, unico imputato a scegliere il rito ordinario, è accusato dell’omicidio di Mario Jakelich e del tentato omicidio di Maurizio Distefano oltre che di due estorsioni aggravate e di reati minori. Lo stralcio abbreviato, con altri sei imputati, si è concluso in Appello con quattro condanne notevolmente ridimensionate e due assoluzioni. L’avvocato Salvatore Cusumano, che rappresenta invece la parte civile, ha prodotto questa mattina il ricorso avanzato dalla Procura generale in Cassazione contro l’assoluzione di Calogero Bellavia per l’omicidio Jakelich e il tentato omicidio Distefano, le stesse contestazioni per le quali oggi è a processo Vardaro. 

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