Favara, in dodici beneficiano della prescrizione per l’appalto dell’orto botanico

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Favara, in dodici beneficiano della prescrizione per l’appalto dell’orto botanico

di Redazione
Pubblicato il Giu 24, 2019
Favara, in dodici beneficiano della prescrizione per l’appalto dell’orto botanico

E’ arrivata nella tarda mattinata di oggi, a distanza di quasi dieci anni dai fatti contestati, la sentenza nell’ambito dell’inchiesta su presunti appalti truccati al Comune di Favara per i lavori di consolidamento e riqualificazione degli orti urbani. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, hanno assolto “per non aver commesso il fatto” è Giuseppe Sgarito, 50 anni, di Favara, accusato inizialmente di aver emesso delle fatture ritenute false per “occultare” la presunta turbativa d’asta in corso.

In dodici, invece, hanno beneficiato della prescrizione del reato: Nicolò Costanza, 56 anni di Favara; Benito Borella, 82 anni di Cadeo (deceduto e per questo non doversi procedere); Carlo Borella, 56 anni, di Messina; Zelinda Borella, 60 anni, di Siracusa; Stefano Composto, 60 anni. di Milazzo; Ignazio Puccio, 67 anni, di Porto Empedocle; Giacomo Sorce, 57 anni di Favara; Luigi Infantino, 42 anni, di Agrigento; Giovanni D’Angelo, 48 anni, di Messina; Alfredo Allevato, 57 anni, di Cosenza; Maria Maddalena Pagano, 45 anni, di Palermo; Giuseppe Sgarito, 50 anni, di Favara; Giuseppe Bentivegna, 54 anni, di Piazza Armerina; Filippo Iannello, 54 anni, di Serradifalco e Marco Monteleone, 44 anni.

Secondo l’impianto accusatorio le ditte che partecipavano al bando del 2008 avrebbero “costretto” l’Urega, che si occupa di espletamento delle gare d’appalto, a procedere a sorteggio avendo tutte quante presentato lo stesso ribasso. 


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