Inchiesta Cefpas, annullata misura interdittiva a Gioacchino Pontillo
Per la Procura di Caltanissetta sarebbe stata la “longa manus” dell’ex deputato agrigentino Riccardo Gallo
Il tribunale del Riesame di Caltanissetta, accogliendo il ricorso degli avvocati Claudio Colli e Aristide Galliano, ha annullato la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per un anno nei confronti di Gioacchino Pontillo, 63 anni, coinvolto nell’inchiesta sul Cefpas. Pontillo, ex funzionario dell’Ente di formazione ma con un passato all’Ispettorato del lavoro e al Genio civile di Agrigento, è accusato di corruzione. Per la Procura di Caltanissetta sarebbe stata la “longa manus” dell’ex deputato agrigentino Riccardo Gallo, assunto proprio al Cefpas per trasmettere le direttive del politico. A Pontillo viene contestato di aver scelto “ad hoc” un suo stretto amico – l’ex funzionario regionale Reitano – quale membro della commissione esaminatrice dell’Ente. Gli inquirenti avevano chiesto nei suoi confronti gli arresti domiciliari ma, al termine dell’interrogatorio preventivo, il gip Santi Bologna ha disposto una misura interdittiva. La stessa è stata annullata ieri dal tribunale della Libertà presieduto dal giudice Gabriella Natale.
Sempre il tribunale del Riesame ha, invece, accolto l’appello della Procura di Caltanissetta che chiedeva di applicare nuovamente gli arresti domiciliari all’ex deputato Riccardo Gallo. La misura non è immediatamente esecutiva ma bisognerà attendere le motivazioni del provvedimento e il ricorso (già annunciato dalla difesa) in Cassazione. Il tribunale della Libertà, infine, ha altresì annullato la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per la durata di sei mesi nei confronti di Giuseppe Capodieci, ex direttore generale dell’Asp di Agrigento. Anche quest’ultimo, dimessosi dopo il terremoto giudiziario, è accusato di corruzione.




